Ciclismo, Mondiali Doha 2016: domani la gara femminile élite. L’Italia si affida a Giorgia Bronzini

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Giornata fantastica quella di oggi per l’Italciclismo che al Mondiale stradale di Doha ha visto Elisa Balsamo (con un lavoro egregio di tutta la squadra) trionfare nella gara juniores e Luca Mozzato ottenere la quarta piazza nell’analoga prova maschile. Domani si vorrà (e dovrà) cavalcare l’onda, proseguendo sulle ali dell’entusiasmo perché andranno in scena le donne élite (partenza prevista alle ore 11:45).

La campionessa del mondo in carica è Elizabeth “Lizzie” Armitstead che quest’anno, in seguito al matrimonio, si presenterà con un cognome diverso (Deignan). Lo scorso anno, a Richmond (USA), la britannica riuscì a battere la concorrenza dell’olandese Anna Van Der Breggen, argento, e della statunitense Megan Guarnier, bronzo. Quarta, in quell’occasione, l’azzurra Elisa Longo Borghini che, a Doha, sarà presente nonostante le sue peculiarità da ottima scalatrice non combacino affatto con le caratteristiche del tracciato qatariota, semmai più adatto alle cosiddette “ruote veloci”. Neanche Guarnier e  Van Der Breggen mancheranno l’appuntamento iridato di quest’anno. Quest’ultima, in particolare, parteciperà con un team olandese che, oltre all’argento di Rio, sarà composto anche da nomi come Ellen Van Dijk, Annemiek Van Vleuten (protagonista di una rovinosa caduta alle recenti Olimpiadi), Marianne Vos. Tante le big in gara ma che, causa percorso, dovrebbero essere fuori dalla questione medaglia: oltre a Longo Borghini e Van Der Breggen, infatti, ci saranno anche la polacca Katarzyna Niewiadoma (settima a Richmond) e la svedese Emma Johansson, bronzo a Rio 2016, tutte atlete migliori in salita. Lotteranno per qualcosa di importante, dunque, le velociste, come l’australiana Katrine Garfoot o la russa Olga Zabelinskaja, senza dimenticare che l’Italia calerà l’asso Giorgia Bronzini, già due volte campionessa del mondo (clicca qui per conoscere meglio tutte le azzurre).

Il tracciato è leggermente diverso da quello percorso nei giorni precedenti dalle altre categorie. Si partirà, infatti, dalla zona denominata Education City, si compirà un lungo rettilineo per poi arrivare nel golfo dell’isola artificiale di The Pearl e ripetere il noto circuito qatariota per sette volte. Soprattutto durante il lungo tratto in linea, bisognerà stare attenti alle incognite caratteristiche di questi Mondiali in Medio Oriente e cioè il caldo e il vento, quest’ultimo molto più pericoloso perché potrebbe favorire la formazione in gruppo di ventagli che, a loro volta, potrebbero danneggiare alcune atlete.

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Foto: Twitter Elizabeth Armitstead

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