Ciclismo, Mondiali Doha 2016: Cassani punta tutto su Elia Viviani. Un rischio?

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Ci ha fatto sognare, pregare ed esultare volando sul gradino più alto del podio dell’omnium di Rio 2016. Adesso, Elia Viviani è pronto ad affrontare una nuova grande sfida, presentandosi ai Campionati del mondo di ciclismo su strada come capitano della nazionale italiana. 

Dopo aver conquistato l’oro in Brasile il veronese ha cambiato subito obiettivi: in due mesi ha provato a preparare il Mondiale di Doha ma è difficile, anche a pochi giorni dalla gara, capire quale possa essere il suo stato di forma. Una volta rientrato alle corse su strada è incorso in un problema fisico che l’ha costretto a saltare l’Eneco Tour, corsa a tappe fondamentale per ritrovare fondo e resistenza, messe in secondo piano per lavorare sulle doti necessarie al fine di primeggiare in pista.

Anche nelle corse altimetricamente più facili, Viviani non è riuscito ad esprimersi ai suoi soliti livelli: alla Coppa Bernocchi e al Giro del Piemonte, entrambe vinte dal compagno-rivale in maglia azzurra Giacomo Nizzolo, si è dovuto accontentare di un 34esimo e di un 77esimo posto. Nel primo dei due casi il piazzamento è giustificato dal lavoro svolto per preparare la volata di Nizzolo, mentre nel secondo è arrivato staccato di 8′. Prestazione opaca anche al Gp Beghelli: 117esimo a oltre 7′ dal vincitore Nicola Ruffoni (nell’occasione non c’era Nizzolo).

Prima del Mondiale Viviani dovrebbe partecipare alla Parigi-Tours, una semiclassica storica del calendario internazionale che potrebbe aiutarlo a ritrovare il giusto colpo di pedale in vista dell’appuntamento più importante del 2016 su strada. Domenica prossima, tagliato il traguardo di Doha, Viviani inizierà una seconda parte di carriera: dopo aver conquistato il tanto desiderato oro a Cinque Cerchi, si dedicherà con impegno ancora maggiore al settore della strada e la prova iridata potrebbe aiutarlo ad iniziare con il piede giusto.

Ora, però, testa al Mondiale e alla possibilità di giocarsi le proprie carte. Impossibile, da fuori, stabilire la sua condizione: sarà solo il Ct Davide Cassani a decidere chi tra lui e Nizzolo avrà a disposizione il treno per fare la volata e chi dovrà arrangiarsi per trovare la ruota giusta e uscire negli ultimi 100 metri. Le ultime prestazioni di Viviani non giustificherebbero una scelta in suo favore ma la sua caparbietà, la cattiveria agonistica e la capacità di preparare il grande appuntamento nei minimi dettagli potrebbero giocare in suo favore quando sarà il momento di compiere la scelta definitiva. 

Twitter: @Santo_Gianluca

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