Ciclismo, Mondiale Doha 2016: Dumoulin il favorito nella crono? Martin vuole il poker

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Domani, con la cronometro, anche gli élite si confronteranno nella prima prova individuale ai Campionati del mondo di ciclismo su strada di Doha 2016: 40 chilometri completamente pianeggianti per determinare chi, nei prossimi 12 mesi, vestirà la maglia iridata. 

Sul percorso c’è poco o niente da dire essendo privo di asperità. Spazi ampissimi per sviluppare rapporti lunghi e velocità che andranno a favorire gli specialisti delle prove contro il tempo. L’unica incognita potrebbe essere rappresentata dal vento, che però in questi giorni non ha soffiato con poca costanza.

Si presenterà da favorito l’olandese Tom Dumoulin: atleta polivalente, vicino anche al successo nella Vuelta a España 2015, può trovare nella cronometro il palcoscenico ideale per esprimersi ai massimi livelli mondiali. Negli ultimi anni è sempre stato tra i migliori ma gli è sempre mancato qualcosa. A testimonianza, comunque, delle sue ottime doti, nel mese di agosto ha conquistato la medaglia d’argento nella cronometro alle spalle di un imbattibile Fabian Cancellara.

Dopo un paio di stagioni opache, Tony Martin potrebbe trovare proprio nella prova iridata il trampolino di lancio ideale per tornare ai vertici della disciplina. Dopo aver perso nel 2014 da Bradley Wiggins e dopo l’anonimo settimo posto dello scorso anno domani il tedesco potrebbe finalmente raggiungere quel poker che fino ad un paio di anni fa sembrava quasi scontato.

Altri due nomi sicuramente interessanti sono quelli dello spagnolo Jonathan Castroviejo e dell’australiano Rohan Dennis. Il primo è uno specialista delle crono e con il passare degli anni si è avvicinato ai vertici della disciplina, l’altro si disimpegna bene anche in salita ma fino ad ora si è espresso al meglio proprio contro il cronometro. Per entrambi la medaglia è possibile, con Dennis che potrebbe anche inserirsi nella lotta per l’oro. Tra gli outisder lo sloveno Primoz Roglic, il portoghese Nelson Oliveira, il polacco Maciej Bodnar e il lussemburghese Bob Jungels. Dopo l’oro dello scorso anno non può essere sottovalutato il bielorusso Vasil Kiryienka: sempre difficile capire il suo stato di forma ma se dovesse imbroccare la giornata giusta sarebbe un candidato alla vittoria anche in questa stagione.

L’unico italiano impegnato sarà Manuel Quinziato, campione nazionale in carica: quasi impossibile confermare il secondo posto di Adriano Malori dello scorso anno ma l’atleta tesserato per la Bmc potrebbe ambire ad un onorevole piazzamento tra i migliori dieci o quindici atleti sul traguardo.

Twitter: @Santo_Gianluca

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