Ciclismo, i percorsi dei Mondiali ormai sono per velocisti. Bisognerà aspettare il 2018 per le salite

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Dopo il difficile trittico mondiale tra il 2007 e il 2009, che ha visto l’Italia vincere in due edizioni su tre, i Campionati del mondo di ciclismo sembrano essersi uniformati su percorsi senza particolari difficoltà altimetriche e di fatto favorevoli ai corridori veloci. 

Da Melbourne 2010, dove la gara si è risolta con uno sprint di un gruppo ristretto, si può dire che tutti i Mondiali sono stati di quel genere, se non ancora più agevoli. A Copenhagen 2011 fu una lunga passeggiata in attesa della volata, a Valkenburg 2012, nonostante il Cauberg, una processione verso l’annunciato scatto vincente di Gilbert, nel 2014 a Ponferrada le salite non erano così impervie mentre a Richmond e Doha l’ordine d’arrivo parla chiaro, con Sagan vincente e tanti uomini veloci piazzati nelle primissime posizioni.

L’unica, forte eccezione a questo trend è stato il Mondiale di Firenze, forse il più spettacolare del periodo anche a causa delle condizioni atmosferiche. Il percorso, in ogni caso, si prestava con forza agli attacchi e ha donato incertezza alla competizione fino all’ultimo nonostante un gruppo di soli 4 uomini al comando.

Anche nel 2017 mancheranno a Bergen (clicca QUI per scoprire il percorso) salite sufficienti per definire il circuito da scalatori ma la speranza dei grimpeur di tutto il mondo risiede nel 2018 e nel percorso che presenterà Innsbruck, che sulla carta non dovrebbe essere per nulla facile. Se dal 2010 ci sono stati due Mondiali sulla carta per velocisti puri, un solo Mondiale (fino ad ora) per scalatori sembra poco, anche guardando al passato (nel primo decennio del nuovo millennio solo Zolder aveva queste caratteristiche). Lo spettacolo, talvolta, passa anche dalle pendenze più impegnative (basti vedere le ultime Olimpiadi per fare un esempio, con un percorso completo ma entusiasmante nonostante le salite che sembrano quasi spaventare l’Uci).

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Twitter UCI RWC Doha 2016

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