Calcio, Risorgimento italiano. I giovani ci sono! La Nazionale azzurra può tornare grande

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Agli ultimi Europei francesi la Nazionale italiana di calcio si era presentata con una squadra considerata dal punto di vista tecnico tra le peggiori di sempre. L’allora ct Antonio Conte riuscì tuttavia a plasmare un gruppo solido e compattissimo, capace di rendere ben oltre i propri limiti ed arresosi ai rigori contro la Germania campione del mondo nei quarti di finale.

L’attuale commissario tecnico, Giampiero Ventura, si ritrova una duplice sfida. Da un lato deve giocoforza mettere in atto un necessario ed urgente ricambio generazionale; dall’altro non può prescindere dai senatori in una fase delicatissima dove la selezione tricolore si sta giocando la qualificazione diretta ai Mondiali 2018 contro una corazzata come la Spagna. L’intento del 68enne ligure è ben chiaro: “Utilizzeremo gli stage per costruire l’Italia di domani“.

Dopo diversi anni, esistono i presupposti per rivedere una Nazionale di alto livello. Servirà tempo, probabilmente bisognerà attendere gli Europei 2020 o i Mondiali 2022. Ma il materiale umano non manca ed è di pura qualità. Finalmente alcune società di Serie A (non tutte, purtroppo) hanno ricominciato a credere nei talenti di casa nostra ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

In porta il ruolo da titolare per i prossimi due decenni apparterrà a Gianluigi Donnarumma, 17enne del Milan che si sta rapidamente facendo spazio tra gli estremi difensori migliori in Europa. Archiviata nel 2018 l’avventura azzurra di Buffon, toccherà al campano prenderne l’eredità. Alle sue spalle crescono Alex Meret ed Alessio Cragno, attualmente impegnati in Serie B rispettivamente con Spal e Benevento.

In difesa alcuni ricambi sono già pronti a spiccare il volo. Pensiamo ad Alessio Romagnoli (Milan) e Daniele Rugani (Juventus), già stabilmente nel giro azzurro. Si sta mettendo in luce anche un altro centrale di prospettiva, Mattia Caldara, pilastro dell’Under21 e ormai pedina inamovibile nell’Atalanta di Gasperini. Finalmente tornano a sbocciare anche i terzini! Sulla destra Davide Calabria sta facendo benissimo al Milan, mentre l’atalantino Andrea Conti è già finito nel mirino delle big del Campionato, su tutte il Napoli. A sinistra sta mostrando personalità da vendere il 21enne Antonio Barreca (Torino), così come possiede buoni numeri anche l’italo-marocchino Adam Masina (Bologna).

A centrocampo Marco Benassi, capitano dell’Under21, promette di diventare in tempi brevi una colonna della Nazionale maggiore. E’ una mezz’ala dotata di corsa, tiro e capacità realizzativa: proprio quello che sta cercando Ventura. Il Sassuolo, club che più di tutti valorizza i giovani italiani, può contare su tre prospetti di assoluto spessore come Lorenzo Pellegrini, Luca Mazzitelli e Stefano Sensi. La Juventus ha creduto inoltre nel 19enne Rolando Mandragora, anche se finora il regista non ha trovato spazio nelle rotazioni di Allegri. Alla Lazio è diventato ormai una pedina importante Danilo Cataldi, ma sarà da seguire anche il 20enne Alessandro Murgia, in gol domenica scorsa contro il Torino. Sulla bocca di tutti, in questi giorni, è finito Manuel Locatelli, 18enne che ha deciso Milan-Juventus con una rete da cineteca. Dotato di piedi buoni ed ottima visione di gioco, dovrà crescere per gradi, senza farsi schiacciare dal peso della responsabilità. Il talento c’è ed è sconfinato. Da seguire anche Grassi (Atalanta), Verre (Pescara) e Barella (Cagliari). Non dimentichiamoci poi di un esterno ormai definitivamente esploso come Federico Bernardeschi (Fiorentina): su di lui Ventura punta moltissimo.

Non mancano elementi di spicco neppure in attacco. Domenico Berardi (Sassuolo) è destinato a diventare una delle stelle della Nazionale dei prossimi anni, a patto di smussare alcuni spigoli caratteriali. Al Bologna e soprattutto con l’Under21 sta mostrando grandi cose l’ala Federico Di Francesco, figlio di Eusebio, allenatore del Sassuolo. Sempre tra i nero-verdi milita Federico Ricci, in prestito dalla Roma. L’Italia, inoltre, potrebbe aver trovato finalmente un numero 9 potente e forte fisicamente in Andrea Petagna, 21enne esploso nell’Atalanta di Gasperini. Si dice un gran bene di Moise Kean, classe 2000 della Juventus che Allegri ha già convocato più volte in prima squadra: sarà il campo ad emettere l’inappellabile responso su un ragazzo considerato un predestinato. Non è una punta pura e non è giovanissimo (classe 1992), ma Simone Verdi sta strabiliando al Bologna, mostrando numeri che potrebbero valergli presto una chance in una grande squadra. Attenzione anche a Politano (Sassuolo), Morosini (Brescia), Lombardi (Lazio), Caprari (Pescara) e Cerri (Spal). Ricordiamo, inoltre, che Andrea Belotti (Torino) e Ciro Immobile (Lazio), rispettivamente 22 e 26 anni, costituiranno delle colonne del reparto offensivo ancora a lungo. E chissà che presto non possa tornare nel giro anche Mario Balotelli, rigenerato (anche nel carattere?) a Nizza.

Insomma, esistono le basi per assistere ad un vero e proprio Risorgimento del calcio italiano e, soprattutto, della Nazionale. I giovani ci sono: crediamoci.

La possibile rosa dell’Italia agli Europei 2020

Portieri: Donnarumma, Perin, Sportiello

Difensori: Conti, Calabria, Rugani, Romagnoli, Bonucci, Caldara, Barreca, De Sciglio

Centrocampisti: Verratti, Marchisio, Benassi, Locatelli, Florenzi, Bernardeschi

Attaccanti: Belotti, Immobile, Petagna, Berardi, Verdi, Balotelli

federico.militello@oasport.it

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Foto: Pagina FB Donnarumma

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