Basket, Eurolega 2016/2017: comincia il cammino dell’Olimpia Milano. Debutto casalingo con il Maccabi

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Tutto pronto in casa Olimpia Milano per il debutto nella nuova Eurolega. Nella prima giornata l’Emporio Armani affronterà al Forum d’Assago il Maccabi Tel Aviv. Subito dunque un esordio di grande importanza e dal grande fascino per la squadra di Jasmin Repesa, che vuole partire subito con una vittoria in Europa.

Quella con il Maccabi è solo la prima tappa di un cammino lungo ben trenta giornate (vista la nuova formula dell’Eurolega), ma già molto importante perchè gli israeliani rappresentano una delle possibili rivali di Milano per entrare nei playoff. Questo è proprio l’obiettivo dichiarato dell’Olimpia, che punta a chiudere tra le migliori otto dopo la deludente stagione europea dello scorso anno.

Milano ha costruito una squadra forte e che può davvero dire la sua anche in campo europea. L’esperienza non manca e la stagione è iniziata bene con la vittoria della Supercoppa e i successi nelle prime due giornate di campionato. C’è sicuramente pressione sull’Olimpia, che dovrà essere brava a gestirla e mostrare di aver ormai raggiunto un livello alto anche in Eurolega.

Anche il Maccabi cerca il riscatto dopo una disastrosa campagna europea nella passata stagione. Come l’Olimpia anche il mercato estivo degli israeliani è stato eccezionale: sono tornati in Europa Andrew Goudelock e Sonny Weems, protagonisti in passato con le maglie di Fenerbahce e CSKA Mosca, poi ci sono stati gli acquisti significativi di Victor Rudd, Joe Alexander, Maik Zirbes, Colton Iverson e Maiz Zirbes. Una vera e propria rivoluzione per una squadra che punta chiaramente ai playoff.

La storia delle sfide tra Milano e Maccabi è ricca di retroscena e certamente la mente dei tifosi milanesi va a quelle due finali di Coppa Campioni (1987 e 1988) vinte proprio in finale contro gli israeliani. Le due squadra hanno dato vita anche ad un’emozionante serie dei quarti di finale nell’Eurolega del 2014: l’Olimpia perde incredibilmente gara 1 al supplementare con Langford che fa 1/2 sulla sirena dell’ultimo quarto, poi vince la successiva e sfiora per due volte l’impresa in Israele. Un 3-1 finale che resta uno dei rimpianti più grandi degli ultimi anni per l’Emporio Armani,
Nel complesso sono 27 i precedenti e il Maccabi guida 14-13, ma l’Olimpia in casa ha vinto per otto volte su tredici match disputati.

Ha presentato così la sfida Jasmin Repesa, coach dell’EA7: “Ci aspetta una partita difficilissima, perché il Maccabi ha fatto un mercato straordinario come non si vedeva da anni. Se possono correre sono eccezionali e in grado di segnare facilmente 100 punti. Dovremo impedirgli di correre  e dobbiamo farlo limitando le palle perse. Poi non dobbiamo permettergli di pressare dopo i canestri segnati e adattarci nel modo migliore alla tipologia di squadra che sono giocando con quattro giocatori larghi e ali forti che tirano da fuori come Victor Rudd e Devin Smith.  Sarà tutto molto difficile ma se eseguiremo bene le nostre idee ce la faremo, insieme ad un pubblico che mi aspetto capisca l’importanza della gara per quanto sia solo la prima”.

Un grande ex della partita è certamente Ricky Hickman. La guardia americana ha ricordato la sua esperienza al Maccabi, culminata anche con la conquista dell’Eurolega: “E’ un posto speciale in cui giocare, la mia esperienza a Tel Aviv è stata eccezionale, i tifosi sono dietro la squadra al 100%, ogni giorno. E’ un po’ come giocare per un’intera nazione, una grande responsabilità. Ovviamente è una partita speciale ma è sempre una partita e proveremo a vincerla”

Un commento poi anche sulla sua nuova vita da giocatore di Milano: “Volevo una squadra nella quale giocare davvero e dimostrare che posso ancora vincere. Ho sempre visto questo club con grande rispetto. Penso sia il posto giusto per me e per la mia famiglia. L’obiettivo è alzare il maggior numero di coppe possibile”

 

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FOTO di Valerio Origo

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