Vuelta a España 2016, il borsino dei favoriti: Quintana ha la Roja in tasca?

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Il secondo giorno di riposo, arrivato dopo un fine settimana ricchissimo di eventi e sorprese, ci consente di fare il punto della situazione sulla Vuelta a España 2016. Il borsino dei favoriti:

NAIRO QUINTANA: il secondo posto di domenica l’ha elevato a leader assoluto della corsa, con oltre 3’30” di vantaggio sui più diretti inseguitori. Nonostante la cronometro, sulla carta favorevole ad altri, può contare su un margine rassicurante in vista delle ultime 4 tappe che precederanno l’arrivo di Madrid. L’atleta sudamericano della Movistar si è espresso ai massimi livelli in salita e fino ad ora non ha mai dato un segno di cedimento. L’attuale Vuelta, in ogni caso, gli ha fatto fare un salto di qualità notevole dopo un Tour de France sottotono in cui non è mai riuscito a trovare il giusto colpo di pedale, anche a causa di un’allergia che l’ha pesantemente limitato. Nella corsa spagnola non ha mai conquistato il podio mentre in carriera ha vinto una sola corsa di tre settimane, il Giro d’Italia del 2014.

CHRIS FROOME: tra Giro di Romandia e Tour de France aveva fatto vedere cose ottime anche su terreni dove in passato sembrava carente. La Vuelta, arrivata comunque a concludere un ciclo durissimo dopo Delfinato, Tour e Olimpiadi, l’ha respinto in una frazione di soli 118 chilometri, in cui si è fatto sorprendere da Quintana e Contador nei primi chilometri: abbandonato dalla squadra, ha pagato quasi 3′. Ora l’impresa di bissare la maglia gialla del Tour con la Roja sembra quasi impossibile, il distacco è elevato e c’è pochissimo terreno per provare a rimontare. Il Froome degli ultimi anni, però, potrebbe tentare il tutto per tutto al fine di rimontare e darsi una possibilità di ricucire lo strappo. Dovrà attaccare su ogni metro di salita.

ESTEBAN CHAVES: dopo un inizio tutt’altro che scintillante, il giovane colombiano ha confermato di essere tra i big del panorama mondiale per quanto riguarda i grandi giri. Spesso avulso dalla lotta tra i migliori, in un modo o nell’altro è riuscito a guadagnare quei secondi in classifica che gli consentono di essere terzo. Sulla carta, può attaccare Froome, nonostante la presenza ingombrante di Contador alle sue spalle. Sembra in crescita e può risultare un avversario ostico per tutti.

ALBERTO CONTADOR: dove non arrivano le gambe, arriva l’intelletto e la fantasia. Questo vale, quantomeno, per il Pistolero: è stato lui ad ispirare l’attacco con Quintana che sta caratterizzando la corsa ma nonostante questo le sensazioni non sono del tutto positive. L’esperto spagnolo della Tinkoff si sta battendo come un leone ma nei testa a testa non è mai riuscito a tenere il passo. Le ultime tappe non propongono spazio per altri attacchi da lontanissimo e potrebbe pagare sulla prestazione pura. Certo, meriterebbe il podio quantomeno per l’approccio che ha avuto alla corsa.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: By Pymouss (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

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