Tuffi grandi altezze, World Series Red Bull 2016: nella tradizionale Mostar si lotta per la classifica generale

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A Mostar, città della Bosnia Erzegovina, i tuffi dalle grandi altezze (28 metri per gli uomini, 20 per le donne) sono quasi una religione. La gente li praticava dallo Stari Most già nel XVII secolo ma il ponte, che adesso è patrimonio dell’Unesco, venne distrutto durante la guerra dei Balcani e ricostruito solo 11 anni dopo, nel 2004. Durante il giorno dell’inaugurazione il colombiano Orlando Duque, 42 anni e veterano di questa disciplina, c’era. E ci sarà anche oggi nella settima tappa delle Red Bull World Series 2016 in cui il duello per il titolo generale tra il britannico Gary Hunt (900 punti) e il messicano Jonathan Paredes (750) si fa sempre più serrato a tre gare dal termine della stagione.

È come se questa città vivesse per i tuffi e per questo ponte“, ha detto Duque al sito ufficiale della manifestazione. “È un piacere tornare qui – gli ha fatto eco Hunt -, è stato un peccato non poter salire sul podio lo scorso anno, questa città ama lo sport e io voglio mostrare a tutti i presenti di essere il migliore. Quest’anno dovrò darmi da fare, ma voglio salire sul podio, punto al primo posto“. L’inglese è reduce da due gare tappe consecutive senza vittorie: quasi un record negativo per chi si è imposto 28 volte su 56, esattamente la metà. L’appuntamento è per sabato 24 settembre alle 14.20 in diretta streaming www.redbullcliffdiving.com e su Red Bull TV, disponibile su Smart TV.

Al via anche Alessandro De Rose, l’unico cliff diver italiano che con i suoi ottimi risultati stagionali (quinto in Texas, quarto a Polignano a Mare, settimo in Galles) si è guadagnato l’occasione di prendere parte a quasi tutti gli eventi grazie alle quattro wild card assegnate dall’organizzazione. L’azzurro cerca ancora il primo podio della carriera e ci proverà a Mostar, nonostante l’acqua molto fredda, come ha svelato su Facebook. Infine sarà esordio per le donne in Bosnia-Erzegovina: occhi sempre puntati sull’australiana Rhiannan Iffland che guida la graduatoria con tre vittorie su quattro ed è a un passo dalla grande gioia.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: comunicato stampa Red Bull

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