Tiro con l’arco, Paralimpiadi Rio 2016: Elisabetta Mijno punta ad una nuova medaglia

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Il tiro dell’arco ha già regalato due medaglie all’Italia in questi Giochi Paralimpici di Rio 2016, con l’argento di Alberto Simonelli ed il bronzo della gara a squadre dell’arco ricurvo. Dopo aver ottenuto il podio in compagnia di Roberto Airoldi, l’arciera azzurra Elisabetta Mijno sarà quest’oggi in gara per la prova individuale, dove sarà chiamata a difendere il secondo posto di Londra 2012. La campionessa europea 2014 inizierà il proprio percorso contro la svizzera Magali Comte, mentre l’altra azzurra Veronica Floreno sfiderà ai sedicesimi di finale la tedesca Jennifer Hess.

Classe 1986, l’atleta di Moncalieri è rimasta paraplegica all’età di cinque anni in seguito ad un incidente stradale. La sua carriera nel tiro con l’arco inizia nel 1997 e nel 2001, all’età di quindici anni, è già in nazionale. A Pechino 2008 arriva la prima partecipazione ai Giochi Paralimpici, dove si ferma agli ottavi di finale, ma sono i Campionati Europei di Vichy, in Francia, a regalarle le prime medaglie internazionali nel 2010, con un oro e due argenti. L’apoteosi sarebbe poi arrivata due anni dopo a Londra 2012, con quell’argento individuale che ora la piemontese è chiamata a difendere. In quell’occasione, Mijno fu sconfitta solamente dalla fuoriclasse iraniana Zahra Nemati, favorita per il titolo anche a Rio de Janeiro.

Trentacinquenne siciliana, Veronica Floreno ha iniziato la propria attività con il tiro con l’arco paralimpico nel 2007. Vittima di un incidente all’età di diciotto anni, Veronica vanta già la partecipazione paralimpica a Londra 2012, dove si classificò in quarta posizione, mentre nel 2010 ha ottenuto l’argento europeo a squadre proprio in compagnia di Mijno. Le due si classificarono anche quarte nella prova a squadre femminile di Londra 2012.

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giulio.chinappi@oasport.it

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