Tiro a segno: determinazione e talento, Dario Di Martino pronto a un quadriennio da protagonista

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“Teng a’ capa tosta”. Così si definisce Dario Di Martino in un’intervista rilasciata 5 anni fa a La Stampa del Mezzogiorno. Nato a Napoli il 19/09/1995 l’atleta campano si appassiona al tiro a segno grazie al padre. “Una domenica mattina mi portò con lui e mi fece provare il tiro ad aria compressa; da allora è stato amore a prima vista”.

L’impatto come i risultati sono devastanti. Bronzo nel 2006 al Campionato italiano Giovanissimi di Roma, Di Martino si aggiudica nel giro di pochi anni tutto quello che c’era da vincere a livello regionale e nazionale con i titoli allievi e ragazzi. Varcate le Alpi l’atleta dal 2013 arruolato nella Forestale si è poi laureato tre volte campione d’Europa junior (due volte nel 2013 e una nel 2015) e in tre occasioni vicecampione iridato nella pistola libera, standard e sportiva.Talento e eclettismo non comuni che hanno portato pochi giorni fa il record del mondo di finale (206.69) ai Mondiali Universitari disputatisi a Bydgoszcz.

Definito dal campione olimpico di Atlanta ’96 Roberto Di Donna “un ragazzo di valore che ha capito molti aspetti importanti della disciplina” il prossimo step per Di Martino sarà quello di ripetersi a livello senior in quello che sarà il suo primo quadriennio olimpico. Determinazione e voglia di vincere non mancano certo al partenopeo che dichiarò non ancora 16enne di avere come sogno nel cassetto quello di vincere l’oro olimpico con record del mondo compreso.

francesco.drago@oasport.it

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