Scherma, Paralimpiadi Rio 2016: la sciabola B sogna la doppietta con Pellegrini e Sarri

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Cognomi da grandi allenatori di calcio – Manuel ex Manchester City, Maurizio attualmente al Napoli – ma identità diverse e, soprattutto, doti fuori dal comune nella vita come in pedana. Andrea Alberto Pellegrini, nato nel 1970, e Alessio Sarri, ’73, cercheranno di aumentare il bottino dell’Italia alle Paralimpiadi di Rio 2016 quest’oggi nella giornata che aprirà il programma della scherma in carrozzina.

Entrambi tireranno nella sciabola individuale categoria B partendo dalla fase a gironi. Attenzione a questa gara: i due azzurri hanno tutte le qualità per arrivare fino in fondo. Sognare la doppietta non è utopia. Sarri è bronzo in carica e cercherà di ripetersi prima di competere anche nel fioretto: l’essere eclettici è una peculiarità di questo sport e Pellegrini, alla sua sesta partecipazione ai Giochi ottenuta in extremis in seguito alla squalifica dell’intera spedizione russa, lo sa bene. Nel suo palmarès conta infatti già sette medaglie a cinque cerchi (un oro, tre argenti e altrettanti bronzi) vinte in tutte e tre le armi.

E’ da Atlanta 1996 – Londra esclusa – che il romano sale sul podio alle Paralimpiadi e il primo successo con la sciabola impugnata è datato Atene 2004. Ai Mondiali un argento individuale nel 2006, bottino che si amplia con altri quattro titoli europei – nel fioretto – per un atleta unico nel suo genere tanto da aver partecipato anche a due edizioni dei Giochi (2004 e 2012) nell’Italia di basket in carrozzina. Sarri è stato invece iridato nel 2013 ed è bronzo continentale in carica. Dal 2010 in poi non ha più avuto rivali in Italia. Oggi potrebbe esserlo proprio Pellegrini: dai successi calcistici a quelli della scherma, che i cognomi portino fortuna anche in Brasile.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Facebook Sarri

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