Rugby, Campionato Eccellenza 2016-17: tutti contro Rovigo ma occhio a Petrarca e Fiamme Oro. Il CT O’Shea: “C’è del talento in Italia”

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Tornerà questo fine settimana il Campionato d’Eccellenza di rugby, l’ottantasettesimo torneo che ogni anno assegna il titolo di campione d’Italia nonché il diritto di sfoggiare il tradizionale tricolore sul petto nella prossima stagione. Fino al 7 maggio (ultima giornata di regular season) avremo la possibilità di seguire molte partite interessanti che renderanno il campionato avvincente e molto combattuto. Da questo torneo, annunciato come uno dei più equilibrati degli ultimi anni, potrebbe anche sbocciare qualche nuovo talento azzurro che, con la dovuta gavetta, potrebbe diventare molto importante anche in ottica Nazionale.

 Il regolamento prevede la partecipazione al campionato di dieci squadre (Calvisano, Fiamme Oro, Lazio, Lyons, Mogliano, Petrarca, Reggio Emilia, Rovigo, San Donà e Viadana) che si affronteranno nella cosiddetta regular season, un girone all’italiana tutti contro tutti con match di andata e ritorno. In totale, diciotto giornate previste. Al termine della prima fase, le prime quattro classificate si qualificano ai playoff, con semifinali di andata e ritorno e finale unica (27 maggio 2017).

Tutti contro Rovigo: è la squadra campionessa in carica nonché l’avversaria numero uno per tutti. La Femi-CZ, allenata da Joe McDonnell, lo scorso anno approdò ai playoff dopo aver vinto la classifica con 75 punti, a +2 su Calvisano (poi sconfitto nella finale scudetto per 20-13). Anche ora, alla vigilia della prima giornata, Rovigo può essere considerata come la candidata numero uno per lo Scudetto anche se la concorrenza di certo non mancherà. Dietro ai rossoblù, occhio soprattutto a Petrarca Padova e Fiamme Oro Roma: entrambe le compagini sono state etichettate dagli addetti ai lavori come le principali rivali per la corsa al titolo. La prima andò ai playoff da terza classificata ma fu sonoramente sconfitta nelle due semifinali da Calvisano; la seconda, invece, non si qualificò alla fase finale. Ma, quest’anno, le due squadre possono davvero fare bene e, in un certo senso, riscattarsi. Da menzionare perché possibilmente coinvolte nella parte medio-alta della classifica saranno anche i giallo neri di Calvisano e Viadana. Se nei piani alti sarà lotta serrata, non da meno sarà nelle retrovie con la neopromossa Reggio Emilia, Lyons Piacenza e Lazio che cercheranno a tutti i costi di non retrocedere in Serie A.

Speciali occhi saranno puntati verso il nostro massimo campionato, quelli di Conor O’Shea, irlandese, CT dell’Italia dal 24 maggio scorso, che in questo torneo si aspetta tanto da parte degli organizzatori, degli allenatori delle singole squadre e molto soprattutto dai giocatori italiani impegnati. “C’è molto talento nel rugby italiano ed i nostri giovani non possono che trarre beneficio dallo scendere in campo settimanalmente nel massimo campionato. – spiega O’Shea – Tutto lo staff tecnico della Nazionale seguirà i giocatori dell’Eccellenza con l’obiettivo di aumentare la profondità della rosa dell’Italia. Vogliamo tutti la stessa cosa: che migliori il campionato, che migliorino le due franchigie (Zebre e Benetton in Pro12, ndr) e che migliori il rugby italiano”.

Per quanto riguarda la copertura televisiva del campionato, al momento non vi è alcun accordo in essere ma il presidente federale Alfredo Gavazzi fa comunque sapere che “ci sono delle trattative in corso con tre emittenti” tra le quali non dovrebbe figurare la Rai. Nei prossimi giorni ne sapremo sicuramente di più.

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Foto: Twitter Federugby

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