Paralimpiadi Rio 2016, cerimonia d’apertura: i Giochi del cuore e del coraggio. L’Italia sfila col Presidente Pancalli

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Potremmo definirli i Giochi Paralimpici del coraggio e del cuore quelli che la splendida cerimonia d’apertura, dello Stadio Maracanà, ha voluto rappresentare nella serata di Rio de Janeiro.

Ebbene una cerimonia firmata da tre registi di fama internazionale( Marcelo Rubens Paiva, Vik Muniz (famoso per le sue opere presenti al MOAMA di New York ed alla Biennale di Venezia e Fred Gelli che può fregiarsi del Leone di Cannes) e animata da un forte spirito inclusivo trovando nella diversità un punto di incontro da accettare nella quotidianità. Le splendide coreografie simboleggianti, inizialmente, la spiaggia di Copacabana, un mare in tempesta e la danza di Amy Purdy, atleta priva di entrambe le gambe, hanno voluto ricordare al tantissimo pubblico presente l’importanza di questi Giochi nei quali anche i portatori di handicap possono sentirsi parte del mondo come meritano.

Un messaggio di unione particolarmente evidente nei discorsi del Presidente del Comitato Olimpico Brasiliano Carlos Arthur Nuzman che ha parlato del grande spirito di abnegazione dei partecipanti, in costante sfida con loro stessi e la vita in generale. Un’occasione, quella di Rio 2016, da sfruttare, secondo quanto poi aggiunto dal Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Philip Craven, per tutti gli atleti presenti, allo scopo di valorizzare la propria diversità e dimostrare che niente è impossibile. Uno spot di perseveranza ed unità di intenti, palpabile nel corso delle tre ore dedicate all’evento ed in cui il concept “More with less” si è ben compreso.

In questo senso, molto ben riuscita la coreografia-puzzle realizzata da Muniz, a simboleggiare gli oltre 4.300 atleti provenienti da 176 Paesi, ognuno dei quali in possesso di un pezzo dello stesso nel corso della sfilata. L’unione ha dato vita ad un cuore raffigurante  tutti i colori del mondo, per rafforzare l’idea della coesione.

A chiosa, l’accensione del braciere paralimpico da parte del nuotatore Clodoaldo Silva, iscritto anche in quest’edizione, ha messo il punto esclamativo su una cerimonia ben strutturata nella quale anche la nostra delegazione ha dato prova di unità col Presidente Luca Pancalli a sfilare dietro la portabandiera Martina Caironi. Ci attendono quindi undici giorni di grandi emozioni ed in cui lo spettacolo sicuramente non mancherà.

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Immagine: Press Office Filmmaster

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