MotoGP, GP Aragón 2016: le prove libere esaltano la Honda. Rossi e Lorenzo in difficoltà con le gomme

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Il venerdì di libere ha un nome su tutti sul tracciato di Aragón (Spagna), teatro del quattordicesimo round del Mondiale di MotoGP 2016, vale a dire la Honda. Ebbene si, come era auspicabile alla vigilia, la conformazione del circuito spagnolo si è dimostrato particolarmente adatto alle caratteristiche della moto di Tokyo, esaltando Marc Marquez, prima, e Dani Pedrosa, poi, nel corso delle prove libere. I due centauri del team Repsol ufficiale hanno, infatti, ottenuto i due migliori tempi nelle due sessioni in programma, impressionando non solo nella prestazione pura, ma anche per la costanza. C’è da dire, infatti, che i migliori riscontri cronometrici ottenuti da Marc e Dani sono stati siglati con una gomma dura al posteriore, non certo la più performante del set a disposizione dei due rider. In particolare, il Cabronçito è stato l’unico a girare sotto il muro del 1’49” con una certa costanza, riuscendo a mantenere su uno standard elevato la sua performance.

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Una dimostrazione di forza notevolissima che desta delle preoccupazioni in casa Yamaha, dopo il quarto e settimo tempo ottenuto da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, nella FP2. Valentino ha messo in luce una buona velocità sul giro singolo o, quanto meno, nelle prime tornate con gomma nuova mentre nei long run, il consumo eccessivo dello pneumatico posteriore ha reso la conduzione della M1 piuttosto problematica. Effetto “spinning” ancor più evidente nella guida di Lorenzo, non a suo agio con il compound duro ed ancora alla ricerca della sua miglior prestazione. La sequenza di giri di Jorge e Valentino su tempi dell’1’49” lascia intendere che la strada giusta della messa a punto debba ancora essere imboccata. Difficoltà simili sembra averle la Ducati, orfana di Andrea Iannone e solo decima con Andrea Dovizioso. Il forlivese si è lamentato, infatti, di uno scarso feeling col posteriore, avendo diverse difficoltà nell’ultimo settore.

In un quadro del genere, pare che la Honda abbia un vantaggio sensibile ma è altrettanto vero che la Yamaha, con una pista che andrà a gommarsi sempre di più,  potrebbe giovarne e quindi assistere ad un confronto assai interessante tra i magnifici quattro come avvenuto a Misano.

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