Golf, scagionato Paratore! Fugati i sospetti di doping dopo il terzo controllo eluso

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Sospiro di sollievo per un talento cristallino del golf azzurro. Renato Paratore è stato infatti scagionato dalla Procura Antidoping del Coni dopo aver saltato il terzo controllo mentre si trovava nel Golf Club Milano per preparare l’imminente Open d’Italia, concluso poi nelle retrovie forse anche a causa della tensione accumulata nei giorni antecedenti. Il 19enne romano lo scorso 14 settembre avrebbe dovuto effettuare il test antidoping a Roma, circostanza di per sé assurda considerando la concomitanza con il torneo più prestigioso del panorama italiano, ma non ha avuto modo di aggiornare il luogo della sua reperibilità e sin dal primo momento si è dichiarato innocente, spiegando che l’applicazione aveva da tempo dei problemi tecnici che gli impedivano di effettuare l’aggiornamento. I legali sono riusciti così a dimostrare la sua innocenza e i problemi tecnici sono stati accertati anche mediante una ricognizione effettuata presso la Wada. D’altra parte, lo stesso Paratore si era presentato spontaneamente prima dell’Open d’Italia dinanzi agli ispettori antidoping dell’European Tour per sottoporsi al controllo. “Sono disposto a sottopormi anche a tre controlli al giorno” aveva dichiarato il talentuoso golfista azzurro dopo la diffusione della notizia del terzo controllo eluso, che avrebbe rischiato di compromettergli una prestigiosa carriera. Il giovane golfista romano, di recente, ha concluso al 20° posto il Porsche European Open, dimostrando di poter competere alla pari con i top player internazionali e di avere tutte le carte in regola per spiccare finalmente il volo.

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Foto di Valerio Origo

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