Golf, Open d’Italia 2016: il francese Levy in vetta, Molinari aggancia Willett al secondo posto

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Il terzo giro del 73° Open d’Italia rivoluziona le gerarchie in testa alla classifica parziale. I rinvii causati dal temporale dei giorni scorsi hanno costretto gli organizzatori a differire a domattina la conclusione del terzo round per oscurità. In testa per ora c’è il francese Alexander Levy (-14), autore di un incredibile -7 dopo sole 12 buche del terzo giro con un eagle alla buca 1 e sei birdie. Alle sue spalle staziona uno strepitoso Francesco Molinari, capace di mettere a segno 5 birdie e un bogey dopo 10 buche del terzo round, in virtù dei quali si trova attualmente a -13, a pari merito con il trio inglese formato dal favorito numero uno Danny Willett, da Chris Hanson e da Chris Paisley. A seguire il quintetto di testa, c’è la coppia iberica composta da Alejandro Canizares e Nacho Elvira, a cui si aggiungono il britannico Richard Bland, il temibile svedese Robert Karlsson e il sudcoreano Byeong Hun An, tutti fermi a quota -12. In ascesa anche lo spagnolo Rafa Cabrera Bello, arrivato a -11 dopo il deludente -1 del primo giro e piazzato a ridosso dei primi insieme al danese Jeff Winther e all’inglese Matthew Fitzpatrick. Perde quota, invece, lo svedese Rikard Karlberg, autore finora di un pessimo +1 a metà del terzo giro e scivolato al 18° posto in classifica. Delude ancora, infine, il tedesco Martin Kaymer, fermo a -8 a pari merito col belga Nicolas Colsaerts. Da segnalare l’impresa dello scozzese Jamie McLeary, che ha piazzato al primo colpo di giornata un’incredibile hole in one che gli ha consentito di vincere una Mercedes.

In attesa che domattina si concluda il terzo giro, il taglio al termine del secondo round ha iniziato a mietere alcune vittime illustri. Lee Westwood ha confermato di essere venuto a Monza da “turista” ed è tornato a casa con un mesto -1, appena un colpo sopra l’irlandese Padraig Harrington, costretto ad abbandonare il torneo con un anonimo -2. Peggio di loro è riuscito a fare il sudcoreano Y.E. Yang (+1), che in due giri non è riuscito neppure a scendere sotto il par, collezionando ben 8 bogey. Le note dolenti si registrano anche tra le fila azzurre. Matteo Manassero e Edoardo Molinari hanno salutato la contesa anzitempo, attestandosi a quota -1. Con loro anche il promettente amateur Federico Zucchetti (-2), che ha pagato a caro prezzo l’emozione dopo un primo giro fenomenale ed è rimasto fuori dai giochi per un bogey alla buca 17.

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