Golf, LEGGENDARIO Francesco Molinari! Il 73° Open d’Italia è suo!

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Un fantastico Francesco Molinari si è aggiudicato la 73esima edizione dell’Open d’Italia, bissando il successo ottenuto dieci anni fa nel torneo di casa sul Castello di Tolcinasco Golf & Country Club. Un percorso a dir poco sensazionale il suo, caratterizzato da una continuità di rendimento davvero esaltante sin dal primo giro, concluso al secondo posto alle spalle dello svedese Rikard Karlberg, con cui è avvenuto oggi il virtuale passaggio di consegne. Molinari raggiunge così Ugo Grappasonni, unico italiano finora a vincere per ben due volte l’Open d’Italia nel dopoguerra tra il 1950 e il 1954. Si tratta dell’ottava affermazione di un atleta azzurro nel torneo più prestigioso del Bel Paese. Oltre a Molinari e Grappasonni, si sono imposti in passato anche Pasquali (1925), Casera (1948), Dassù (1976) e Mannelli (1980), ultimo italiano a vincere prima della duplice affermazione del più giovane dei fratelli Molinari. Ma veniamo alla cronaca della gara odierna. Francesco Molinari si è impossessato della testa della classifica a pari merito con il fuoriclasse inglese Danny Willett al termine del terzo giro e ha esordito nel round decisivo con un meraviglioso eagle alla prima buca che gli ha regalato subito un margine di due lunghezze sul rivale. Alle loro spalle, in breve tempo si è creato il vuoto. Il francese Alexander Levy non è stato in grado di ripetere l’exploit di ieri ed ha chiuso il torneo in settima posizione con un ultimo giro chiuso mestamente col par. Hanno perso rapidamente terreno anche l’inglese Chris Hanson e lo svedese Robert Karlsson, quest’ultimo autore di 5 disastrosi bogey nella tornata finale. Una folta colonia britannica e spagnola ha provato a reggere l’urto, ma i due battistrada a metà dell’ultimo giro erano già in fuga, inarrivabili per qualsiasi avversario. Dopo nove buche Molinari si è ritrovato con tre lunghezze di vantaggio su Willett, grazie ad un eagle alla buca 1 e tre birdie alle buche 2,6 e 9 contro i due birdie dell’inglese alle buche 2 e 4. Il vantaggio si è espanso a 4 punti dopo la buca 12, ma nelle due successive buche Willett ha infilato un eagle e un birdie e ha guadagnato 3 punti su Molinari, autore di un bogey alla 13, portandosi in scia dell’italiano ad una sola lunghezza di distanza. Le buche 15, 16 e 17 non cambiano le gerarchie in vetta e i due contendenti arrivano con distacco invariato all’ultima e decisiva buca. Alla 18, ecco il capolavoro di Francesco Molinari. Sia l’azzurro che Willett hanno giocato male il primo colpo ma, sul secondo, il campione torinese ha trovato un corridoio fantastico, rimediando all’errore precedente e posizionando la pallina all’interno del green a pochi metri dalla buca. Willett ha provato a mettergli pressione con un par putt, ma Molinari si è rivelato freddo nel piazzare il colpo decisivo e chiudere a braccia alzate con un fantastico -22. L’abbraccio finale con l’inglese ha suggellato così la prestazione più bella degli ultimi 4 anni del campione azzurro.

Al terzo posto a pari merito si sono piazzati il sorprendente spagnolo Nacho Elvira e l’inglese Chris Paisley, entrambi fermi a -18, a quattro lunghezze di distanza dalla vetta. Poca gloria, infine, per gli altri italiani. Nicolò Ravano ha chiuso con un buon -11, Nino Bertasio è soltanto discreto con il suo -7, mentre Andrea Pavan (-4) e Renato Paratore (-2) hanno terminato la competizione nelle retrovie. Ma la gloria è tutta per Molinari, entrato oggi di diritto nella leggenda del golf azzurro.

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