Golf, 73° Open d’Italia: il percorso del GC Milano. 18 buche verso un sogno

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Il grande golf fa il suo ritorno nello stivale. Spazio infatti al 73° Open d’Italia, come da tradizione parte integrante dell’European Tour. Torneo italiano che si disputerà sullo storico percorso par 72 del Golf Club Milano. Andiamo a conoscere le 18 buche che animeranno la competizione.

Buca 1: 508 m, par 5 – Stretto ma discretamente comodo, questo par 5 permette di iniziare già trovando il segno -, ma attenzione al bunker che protegge il green.

Buca 2: 388 m, par 4 – Fondamentale prendere il fairway con un preciso tee show in modo da facilitare il secondo colpo.

Buca 3: 192 m, par 3 – Iniziano le importanti difficoltà. Buca impegnativa, con diversi bunker che agiteranno i pensieri dei partecipanti.

Buca 4: 344 m, par 4 – Tee shot molto stretto da piazzare con precisione prima dei bunker, per poi cercare un buon colpo d’approccio.

Buca 5: 390 m, par 4 – Primi due colpi davvero impegnativi. Attenzione a non deviare a sinistra: bosco e rami incombono.

Buca 6: 386 m, par 4 – Anche in questa occasione il tee shot è di fondamentale importanza. Green ampio difeso da quattro bunker.

Buca 7: 186 m, par 3 – Par 3 caratterizzato da una buona lunghezza ed animato dalla prima parte in pendenza.

Buca 8: 369 m, par 4 – La buca più difficile del percorso. Tee shot obbligato. Da evitare il bosco sulla destra per poter attaccare il green rialzato e su tre livelli.

Buca 9: 507 m, par 5 – Nessun bunker, ma gli errori saranno puniti allo stesso modo da un bosco traditore.

Buca 10: 204 m, par 3 – Green abbastanza facile ma protetto da due bunker laterali.

Buca 11: 358 m, par 4 – Fondamentale piazzare il drive sulla sinistra del fairway. Green difeso da bunker e con un gradino molto marcato.

Buca 12: 152 m, par 3 – In questo caso bisogna controllare perfettamente le distanze. Par 3 corto ma da non sottovalutare.

Buca 13: 422 m, par 4 – Buca suggestiva e difficile. Tee shot obbligato, poi un forte dislivello e finalmente l’approccio al green.

Buca 14: 464 m, par 5 – Buca di recupero in cui poter tentare colpi lunghi tesi all’obiettivo segno -.

Buca 15: 424 m, par 4 – Fondamentale evitare i bunker sulla destra. Green molto grande ed abbastanza comodo.

Buca 16: 475 m, par 4 – Tee shot dalla difficile interpretazione. Bunker sparpagliati da inizio a fine buca.

Buca 17: 354 m, par 4 – Evitare ogni sorta di errore è l’imperativo da rispettare in questa buca dal green stretto e sopraelevato.

Buca 18: 427 m, par 4 – Finale impegnativo. Necessario tenere la parte destra della buca per evitare le piante dall’altro lato.

Foto: Official Twitter European Tour

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ciro.salvini@oasport.it

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