Giro di Lombardia 2016, gli outisder: attenzione a Uran, ma non solo

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Il Lombardia, ultima Classica monumento della stagione, rappresenta spesso un esame di riparazione, l’ultima opportunità per provare a raddrizzare un’annata magari infelice raccogliendo un risultato di prestigio in una corsa giunta all’edizione numero 110: anche per questo, in tanti ambiscono alle prime posizioni. Dopo aver presentato i favoriti nella giornata di ieri, ecco i possibili outsider per per il successo, riferendoci alla startlist provvisoria.

È l’uomo del momento in casa Cannondale-Drapac e viene da due ottime prestazioni ala Tre Valli e alla Milano-Torino: Rigoberto Uran è uno dei maggiori indiziati per provare a centrare una top 5. Scalatore duttile, può trovarsi decisamente a suo agio sul percorso, che presenta quasi 4500 metri di dislivello tra Como e Bergamo. Anche lo strappo finale, con fondo sconnesso, potrebbe dargli un piccolo vantaggio rispetto agli altri scalatori.

Si trova bene anche Fabio Aru, che oltre a Ulissi rappresenta la grande speranza italiana di bissare il successo di Nibali dello scorso anno. L’atleta dell’Astana ha dimostrato di andare forte su queste strade nel 2014, quando fu tra i più attivi sullo strappo di Bergamo alta: nel frattempo ha vinto una Vuelta e si è testato al Tour de France. Dopo un 2016 al di sotto delle attese e povero di risultati, ecco l’occasione per invertire la tendenza. Con il sardo ci sarà anche Miguel Angel Lopez, fresco vincitore della Milano-Torino.

Sempre nel 2014, Daniel Martin vinse con una stoccata perfetta nell’ultimo chilometro: l’irlandese dovrà condividere i gradi di capitano con il vulcanico Julian Alaphilippe, mentre per restare in casa Etixx-QuickStep potrebbe recitare un ruolo importante anche Gianluca Brambilla. Un attacco a media gittata dell’azzurro potrebbe risultare molto interessante.

Wout Poles, nel 2016, ha già vinto la Liegi-Bastogne-Liegi ed è al Lombardia per provare una doppietta che manca dal 1987, quando ad imporsi nelle due Monumento più impegnative dal punto di vista altimetrico fu Moreno Argentin. Il pavé non gli dispiace e viene da una stagione superlativa. Diverso il discorso per il portoghese della Lampre-Merida Rui Costa, che pur con un’ottima costanza non è più tornato ai livelli di quando si impose ai Mondiali di Firenze del 2013.

Salvo sorprese che avrebbero del clamoroso, Joaquim Rodriguez (Katusha) dovrebbe disputare sabato il suo ultimo Lombardia: nel 2012 e nel 2013 aveva dominato la corsa, ora non dovrebbe più essere sui quei livelli, specialmente con pochi giorni di gara nelle gambe in questo finale di stagione. Alberto Contador (Tinkoff), Bauke Mollema (Trek-Segafredo) e Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) non sono specialisti delle corse di un giorno ma per caratteristiche potrebbero quantomeno provare ad inserirsi nella lotta per le prime posizioni: il più avvezzo, in questo senso, dovrebbe essere Mollema. Arrivano pericoli anche dalla Movistar con Dani Moreno (in attesa di avere notizie certe sulla presenza di Valverde, che però dovrebbe presentarsi alla partenza di Como).

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Valerio Origo

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