Ginnastica, i possibili ritiri dopo le Olimpiadi: i dubbi di Vanessa Ferrari, il futuro di Biles, Ponor avanti, Mustafina ci pensa

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Le ginnaste si stanno godendo un meritato periodo di vacanze dopo le Olimpiadi di Rio 2016. Molte ragazze stanno anche pensando cosa fare nel loro futuro sportivo: proseguire con l’attività agonistica, ritirarsi, prendere un periodo di riflessione.

Tanti punti di domanda che albergano nella mente delle ginnaste. Proviamo a vedere chi si ritirerà oppure chi intenderà proseguire fino a Tokyo 2020, andando a caccia dell’ennesima Olimpiade.

 

L’Italia aspetta impaziente la decisione di Vanessa Ferrari. La Campionessa del Mondo 2006, dopo aver rivoluzionato l’artistica nel nostro Paese e aver sacrificato anima e corpo alla Polvere di Magnesio, sarà ancora della partita oppure appenderà definitivamente il body al chiodo? La bresciana deciderà cosa fare durante queste settimane di relax in Sardegna poi probabilmente ne sapremo di più. Dopo la delusione per il quarto posto al corpo libero alle Olimpiadi staremo a vedere se la Leonessa non avrà voglia di ruggire ancora una volta: a un mese dal 26esimo compleanno ci vorrà davvero una voglia infinita per non abbandonare.

 

Catalina Ponor proseguirà almeno per un’altra stagione. La Romania ospiterà gli Europei 2017 a Cluj e la 29enne vorrà godersi l’abbraccio del proprio pubblico in quella che dovrebbe essere l’ultima recita di una carriera memorabile culminata con i tre ori olimpici ad Atene 2004.

Aliya Mustafina non si è pronunciata sul suo futuro. Per il momento si riposerà, staccherà un attimo per recuperare dai tanti acciacchi e problemi fisici avuti nel quadriennio poi prenderà una decisione. La Campionessa Olimpica alle parallele di Londra 2012 e Rio 2016, nonché Campionessa del Mondo all-around nel 2010, potrebbe essere vicina al passo d’addio a 21 anni.

 

Dagli USA quali novità arriveranno? Il circuito freme per sapere cosa vorrà fare Simone Biles. La ginnasta più forte di tutti i tempi ha solo 19 anni, ha vinto 4 medaglie d’oro alle Olimpiadi 2016, ha dominato gli ultimi tre Mondiali, ha rivoluzionato la disciplina con un’acrobatica vertiginosa. Quasi sicuramente si prenderà una piccola pausa per rifiatare dopo un quadriennio che l’ha spremuta ma per quello che ha dimostrato in queste stagioni sembra improbabile che getti la spugna fin da subito.

La sensazione è che la ragazza di Columbus non abbandonerà definitivamente l’attività ma proverà ad arrivare a Tokyo 2020 per togliersi altre soddisfazioni. Magari farà come Gabby Douglas? Un paio di anni sabbatici e poi il grande rientro. Lo Scoiattolo Volante, questa volta, dovrebbe fermarsi qui: dopo aver trionfato a Londra 2012 ed essere rientrata per disputare anche gli ultimi Giochi Olimpici, la 20enne dovrebbe aver chiuso la sua avventura. Stessa presa anche da parte di Aly Raisman oppure la 22enne, dopo aver capitano le Fierce Five e le Final Five, proverà a realizzare una tripletta a cinque cerchi?

 

Oksana Chusovitina non mollerà! Vorrà partecipare all’ottava Olimpiade della sua carriera a 45 anni! Questo quello che ha dichiarato l’uzbeka dopo Rio 2016. Ci riuscirà davvero oppure anche il suo fisico a un certo punto presenterà il conto?

La carta d’identità farà riflettere anche la brasiliana Daniele Hypolito (31) e la tedesca Kim Bui (27). La nordcoreana Hong Un Jong, Campionessa Olimpica 2008 e Campionessa del Mondo 2014 sempre al volteggio, ha 27 anni ma a Rio ha tentato il leggendario triplo avvitamento alla tavola: lascerà oppure vorrà rimanere in pedana per chiudere l’evoluzione?

 

Carlotta Ferlito ed Erika Fasana proseguiranno fino a Tokyo 2020, quando rispettivamente avranno 25 e 24 anni? Anche gli altri grandi Paesi dovranno fare i conti con un ricambio generazionale abbastanza importante: la Gran Bretagna con Rebecca Downie e Claudia Fragapane, la Germania con Sophie Scheder ed Ellie Seitz, la Russia dovrà capire le intenzioni di Maria Paseka e della già citata Aliya Mustafina dopo aver perso Ksenia Afanaseva.

La Cina verosimilmente cambierà tutti i propri elementi come storicamente è sempre accaduto (Shang Chunsong e Fan Yilin molto probabilmente abbandoneranno dopo le delusioni di Rio 2016). Il Giappone proseguirà invece l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi considerando che ospiterà le prossime Olimpiadi.

stefano.villa@oasport.it

(foto Federginnastica)

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