F1, Mondiale 2016: il duello Rosberg-Hamilton verso una guerra psicologica e di nervi

Hamilton-e-Rosberg-Foto-Cattagni.jpg

Gli appena 8 punti di distacco in classifica tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton, con 6 Gran Premi ancora da disputare, faranno della lotta continua tra il tedesco e il britannico un duello tutto da gustare sulle piste di Sepang, Suzuka, Austin, Città del Messico, Interlagos, Abu Dhabi e da decifrare nei sistemi nervosi dei piloti che si stanno giocando il Titolo 2016.

Possiamo tranquillamente affermare che la “guerra di nervi” tra Nico e Lewis non hai mai smesso di imperversare nel box Mercedes negli ultimi due anni circa, tuttavia ora si è arrivati ad un inedito giro di vite iridato, con i due compagni di scuderia in un momento di strana tregua armata (imposto dall’alto da Toto Wolff & C.?) e con un leader materiale ed emotivo che si ritrova, maturo, dinanzi al bivio che vale un’intera carriera.

Messa sul piano dei curricula e dell’istrionismo, la contesa psicologica che accompagnerà Rosberg e Hamilton fino alla bandiera a scacchi del tramonto di Yas Marina pare non avere storia, eppure il vento argenteo potrebbe essere definitivamente cambiato anche sotto questo punto di vista. Il figlio di Keke sembra un altro uomo quest’anno, ma soprattutto sembra un altro agonista dopo la tradizionale pausa estiva del Mondiale F1…

Cattivo, deciso, imperscrutabile, ermetico dinanzi agli atteggiamenti “provocatori” (in fase calante…) del pilota di Stevenage e capace di infilare 3 vittorie negli ultimi 3 GP disputati, con tanto di personalità da vendere spiattellata in faccia al team mate durante e dopo le corse. Rosberg è ormai solido quanto Hamilton, ha limato il gap di velocità anche in Qualifica e per ciò che concerne i “picchi massimi” in gara: 7 pole position ciascuno, 5 a 3 per il tedesco, il confronto dei fastest laps.

Un anno fa si registrava l’evidente débâcle a livello di tenuta nervosa del “tenero” Nico, sbranato psicologicamente dalla Tigre di Britannico. Alla vigilia della trasferta malese, invece, constatiamo che la guerra civile di Stoccarda continua ad essere d’attualità e che le strategie mentali dei due antagonisti potrebbero essere decisive come e più di accelerate, staccate, soste ai box, eccetera…

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

giuseppe.urbano@oasport.it

FOTOCATTAGNI

Lascia un commento

Top