Ciclismo su pista, Paralimpiadi Rio 2016: Regno Unito in grande spolvero nella prima giornata

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Un po’ come accaduto nei Giochi Olimpici di Rio 2016, anche nella rassegna paralimpica il dominio britannico nel ciclismo su pista è stato quasi imbarazzante e nella prima giornata dedicata a questa specialità sono arrivate ben 3 medaglie dagli atleti di Sua Maestà.

Nei 3000 metri ad inseguimento individuale C-1-2-3, successo firmato da Megan Giglia che ha doppiato nella finale per l’oro l’americana Jamie Whitmore impressionando per la sua potenza e costanza. Sul terzo gradino del podio troviamo l’olandese Alyda Norbruis che si aggiudicata la sfida per il bronzo contro la cinese Zeng Sini. Il secondo oro made in U.K. ha il nome di Sarah Storey che, nella categoria C5, sempre nell’inseguimento individuale, si è imposta sulla connazionale Crystal Lane, a testimonianza della spaventosa profondità del movimento della Gran Bretagna. In terza piazza l’americana Samantha Bosco che ha avuto la meglio sulla polacca Anna Harkowska. Il tris dell’Union Jack lo ha firmato nei 4000 metri contro il tempo (categoria B) Steve Bate (4’08″631) a precedere l’orange Vincent Ter Schure (4’10″294) e l’altro atleta dei Paesi Bassi Stephen De Vries (4’15″769). Ad interrompere l’egemonia del Regno Unito ci ha pensato Shawn Morelli che nell’inseguimento individuale (C4) ha vinto la medaglia d’oro col tempo di 3’59″407 davanti a Susan Powell (4’04″794) e Megan Fisher (4’04″081).

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Immagine: profilo twitter Megan Giglia

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