Ciclismo, Paralimpiadi Rio 2016: Zanardi il pioniere è ancora imbattibile

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Ha sdoganato la normalità del mondo paralimpico in Italia, diventando vincente e popolare con l’Oscar Pistorius dei tempi felici. Ha scommesso più e più volte sulla sia vita, dopo aver visto a occhi nudi la fine sul circuito tedesco del Lausitzring il 15 settembre 2001. Un incidente terrificante alla guida di una monoposto del campionato automobilistico CART, infatti, ha rischiato di privare per sempre Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1, del brivido della velocità. Sarebbe potuto morire, quel pomeriggio in Germania, invece il bolognese ha perso “solo” le gambe. E da lì è ripartito.

Oggi, a Rio 2016, Alex Zanardi si è laureato campione paralimpico per la terza volta in carriera, la seconda consecutiva nella cronometro di ciclismo. Gareggia su una handbike, di cui da fine mese vuole diventare “costruttore e imprenditore“, e domani sarà nuovamente in strada per la prova in linea, ancora favorito e a caccia del poker. Il quinto oro, invece, potrebbe arrivare venerdì con la staffetta medaglia d’argento quattro anni fa a Londra.

In queste ultime stagioni Alex Zanardi ha dominato in lungo e in largo: nel proprio palmarès vanta anche otto ori e due argenti mondiali conquistati tra il 2011 e il 2015. Non ha rivali, nonostante sfidi atleti che spesso e volentieri hanno la metà dei suoi anni. “L’idea di battere atleti venticinquenni mi accende più di un neurone“, raccontava a fine luglio al Corriere della Sera. Agonista al 101%, capace anche di imporsi con una rimonta di 30 secondi in 20 chilometri.

In autunno uscirà “50 x Rio“, documentario d’avvicinamento ai Giochi – che, scaramanzia a parte, saranno trionfali – preparati insieme a Francesco Chiappero, “un allenatore bravissimo, e con l’équipe Enervit. Tuttavia l’azzurro non ha bisogno del grande schermo per balzare agli onori della cronaca, lui che personaggio lo è già da quando è tornato a guidare un’autovettura con l’aiuto di speciali protesi per compensare la mancanza degli arti inferiori prendendo persino parte al Mondiale Turismo BMW ottenendo quattro vittorie in altrettante stagioni. E’ star televisiva (conduce, tra gli altri, il programma di storytelling sportivo Sfide), sì, ma prima di tutto è campione olimpico. Ancora imbattibile a quasi 50 anni.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Facebook Zanardi

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