Ciclismo, Paralimpiadi Rio 2016: l’argento di Alex Zanardi a 15 anni esatti dall’incidente

Alex-Zanardi-ciclismo-paralimpiadi-rio-2016-foto-facebook-zanardi-2.jpg

15 settembre. Non un giorno qualsiasi per Alex Zanardi, che poco fa alle Paralimpiadi di Rio 2016 ha vinto la quinta medaglia a cinque cerchi della sua carriera chiudendo secondo nella prova in linea di ciclismo H5, alle spalle del sudafricano Ernst Van Djk che l’ha battuto solo con una volata di pura potenza. Il 49enne emiliano, in due edizioni dei Giochi, si è messo al collo tre ori e due argenti e domani, nella staffetta completata da Luca Mazzone e Vittorio Podestà, andrà a caccia del successo numero quattro.

15 settembre, si diceva. Esattamente 15 anni fa, era il 2001, Alex Zanardi viveva completamente un’altra vita. Sempre nello sport, sempre amato dagli italiani e sempre vincente, sì, ma con due gambe in più. A tredici giri dalla fine della tappa del Mondiale automobilistico CART che si correva sul circuito tedesco del Lausitzring il pilota italiano fu costretto a un’insolita fermata ai box per un’anomalia con la benzina. Probabilmente nervoso e deciso a non perdere troppo tempo, rientrò male in pista, rimanendo in testa coda proprio al centro della traiettoria in cui era lanciato, in piena velocità, Alex Tagliani. Uno schianto tremendo proprio all’altezza dell’abitacolo.

15 settembre. Le condizioni di Alex Zanardi furono subito gravissime: l’impatto gli portò via le gambe e l’azzurro rischiò di morire dissanguato. Ricevette addirittura l’estrema unzione dal cappellano del circuito. Indotto al coma, subì 15 operazioni ma si salvò quasi per miracolo. Un miracolo che solo tre mesi dopo fece commuovere centinaia e migliaia di persone, un miracolo che ieri si è rinnovato con le sue lacrime sul gradino più alto del podio alle Paralimpiadi, un miracolo che ogni giorno insegna un valore tanto profondo quanto semplice: la vita.

Sono talmente emozionato che mi tremano le gambe – disse tra l’ilarità generale Alex Zanardi quando, nel dicembre 2001, fu ospite a sorpresa della cerimonia dei Caschi d’oro organizzata da Autosprint nella sua prima uscita pubblica dopo l’incidente -. Mi sono spezzato, ma non mi piego. E’ una gara dura ma faccio il massimo per vincerla“. 15 settembre. 15 anni. Quella gara si può dire vinta, eccome.

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Facebook Alex Zanardi

Lascia un commento

Top