Ciclismo, Mondiali Doha 2016, Davide Cassani: “Viviani? Devo capire come sta. Petacchi può essere utile”

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Una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport e tanti temi trattati. Dalle Olimpiadi, “Ho ancora in testa la caduta di Nibali“, al futuro, “in federazione abbiamo fatto molto di buono“. Una sorta di confessione per Davide Cassani a meno di un mese dai Campionati del mondo di ciclismo su strada che si svolgeranno a Doha. Il Ct, innanzitutto, ha chiarito le idee per quanto riguarda la cronometro: “Abbiamo due posti, ma correremo con il solo Quinziato“. Ancora assente Adriano Malori, che sta lavorando in vista del 2017, non ci sarà neanche l’argento degli Europei di Plumelec Moreno Moser.

Sembra ormai fatta, almeno per 8/9, la squadra per la prova in linea. Il capitano sarà Elia Viviani:Ha avuto due picchi: Mondiali su pista e Olimpiadi. Peccato abbia saltato l’Eneco Tour perché sarebbe stato un importante confronto con i più forti e gli avrebbe consentito di acquisire resistenza. Devo capire come sta”, dice il Commissario tecnicoOggi il veneto rientrerà alle corse con la Tre Valli Varesine, probabilmente troppo impegnativa per un velocista ma utile per valutarne lo stato di forma.

Con lui, a Doha, dovrebbe esserci anche Giacomo Nizzolo:È un velocista che è sempre lì e a volte vince. In questa stagione è cresciuto tanto ed è campione italiano“. Sembrano ormai sicuri del posto anche Bennati, Sabatini, Guarnieri, Trentin, Quinziato e Oss, mentre l’ultimo se lo giocano in tre o quattro. Sonny Colbrelli è in forma ma non convince (clima e percorso non sono adattissimi a lui), poi ci sarebbero Marco Coledan (spalla ideale per Nizzolo), Salvatore Puccio (compagno di Viviani al Team Sky) e Filippo Pozzato (“Può tirare una volata? Non so“, Cassani non scioglie le riserve sul vicentino).

Il percorso di Doha sarà completamente pianeggiante e lo svolgimento di gara potrebbe ricordare quello di Zolder, nel 2002: all’epoca si impose Mario Cipollini a finalizzare uno splendido lavoro della nazionale italiana. Tra i simboli di quella giornata anche Alessandro Petacchi, che ora è pronto a tornare nel giro della nazionale: “Ci raggiungerà in ritiro a Cavaso – dice sempre Cassani. Di volate ne ha vinte tante e nel 2002 è stato esemplare per Cipollini. Ci darà utili consigli, qualcosa in più. Credo che la sua esperienza sarà importantissima per tutti noi. E non è detto che magari possa nascere qualcosa che vada avanti nel tempo“.

In tema di favoriti, Cassani punta su tre nomi molto diversi: Peter Sagan, che sta vincendo tutto nell’ultimo periodo, André Greipel, velocista puro per antonomasia, e Tom Boonen, il grande punto di domanda di un Mondiale che potrebbe rivelarsi ventoso, insidioso e adatto alle sue caratteristiche. In quel caso, l’Italia sarebbe pronta a rispondere con una squadra fortissima in condizioni difficili e quando c’è da sviluppare velocità in pianura.

Twitter: @Santo_Gianluca

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