Ciclismo: Diego Ulissi e Sonny Colbrelli le delusioni degli Europei

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Primo Sonny Colbrelli, secondo Diego Ulissi. Così, pochi giorni fa, si è conclusa la Coppa Agostoni: un viatico perfetto per i due capitani della nazionale di ciclismo schierata dal Ct Davide Cassani ai Campionati Europei di Plumelec. Dove, purtroppo, hanno fallito.

Colbrelli, cui non si possono imputare colpe eccessive, ha pagato un finale troppo duro per un corridore con le sue caratteristiche. Tra i velocisti, di fatto, solo Peter Sagan è riuscito a rimanere nel primo gruppetto e a vincere. Dopo il terzo posto dell’Amstel Gold Race, però, a Colbrelli è richiesta una conferma ad alti livelli in campo internazionale. In questo senso, potrebbe aiutare il passaggio dalla Bardiani Csf, che non ha mai garantito con costanza la presenza nelle Classiche ai propri corridori, al Bahrain Merida Pro Cycling Team di Nibali, che in linea teorica potrebbe ambire a partecipare a tutte le maggiori corse di livello internazionale.

Discorso diverso per Diego Ulissi, che con il percorso di Plumelec ha trovato il terreno ideale per mettersi in mostra. Il nono posto finale, ovviamente, è un risultato discreto ma dal toscano, ormai 27enne, ci si attendeva qualcosa in più anche considerando le ottime prestazioni delle corse canadesi di una settimana prima e il secondo posto già citato all’Agostoni. In questo caso, la sensazione che permane è quella di un corridore che si spegne con il passare dei chilometri, sopratutto in gare veloci e combattute. Questo, fino ad ora, gli ha precluso la possibilità di giocarsi le proprie carte nelle corse più prestigiose, mentre è riuscito a esprimere tutte le sue doti nelle gare più abbordabili anche con avversari di prestigio.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Pier Colombo

 

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