Calcio, qualificazioni Europei 2017 Under 21: l’Italia resiste e “vede” il traguardo. Sboccia Di Francesco

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Non è stata una partita facile quella di Vicenza contro la Serbia, ma del resto tutte le sfide recenti tra l’Italia Under 21 e la talentuosa formazione balcanica che con gli Under 20 è detentrice del titolo mondiale in carica si sono rivelate infuocate, delle vere e proprie battaglie di nervi prima ancora che di calcio.

Il bilancio del triennio, tuttavia, sorride agli azzurrini, sconfitti nell’andata del girone di qualificazione agli Europei 2015 (1-0) ma poi capaci di rimontare nel decisivo ritorno di Pescara da 0-2 a 3-2 per il sorpasso in classifica. Sulla strada verso la manifestazione continentale del 2017, invece, è maturato tra novembre e marzo un doppio 1-1, grazie a cui l’Italia è prima in graduatoria con 20 punti mentre la Serbia è solo terza a quota 14 (ma con una gara da recuperare).

Bravo Luigi Di Biagio, dunque: spesso bistrattata, la sua nuova Under 21 è imbattuta in gare ufficiali e dista solo quattro punti (ma ne potrebbero bastare anche meno, se proprio la Serbia non dovesse vincere tutte e tre le sfide rimaste) dal primo posto aritmetico verso la Polonia. L’obiettivo minimo verrà raggiunto – scaramanzia a parte, visto che mancano Andorra (6 settembre) e Lituania (11 ottobre) – nel miglior modo possibile, senza mai perdere sul campo nonostante numerose defezioni a livello di rosa tra infortuni (Domenico Berardi e Riccardo Mandragora) e promozioni in Nazionale maggiore (Federico Bernardeschi, Daniele Rugani, Gianluigi Donnarumma, in alcune occasioni anche Alessio Romagnoli).

Le qualità di questo gruppo sono ormai note: un centrocampo dinamico in cui adesso si esaltano Marco Benassi e Danilo Cataldi, probabilmente i prossimi a compiere il salto tra i grandi, e un attacco in cui a discapito dei nomi di lusso del passato agiscono punte grintose che si farebbero male pur di segnare. La strada l’ha aperta Andrea Belotti nel primo ciclo targato Di Biagio: tecnica poca, cuore immenso che attraverso i gol per il Torino lo hanno portato giovedì all’esordio contro la Francia. Adesso ci sono i vari Alberto Cerri (Spal), Gaetano Monachello (Bari), Luca Garritano (Cesena), Lorenzo Rosseti (Lugano), Federico Ricci (Sassuolo) e Vittorio Parigini (Chievo Verona). Chi milita in Serie A il campo lo vede con il binocolo, chi si destreggia in B a livello internazionale paga per forza di cose mancanza d’esperienza. Eppure i risultati arrivano.

E ieri a Vicenza contro la Serbia la partita l’ha cambiata dal momento del suo ingresso in campo Federico Di Francesco, jolly offensivo acquistato in estate dal Bologna che si porta sulle spalle l’eredità del padre, l’allenatore del Sassuolo dei miracoli Eusebio. Uno cresciuto con Zdenek Zeman che al figlio avrà sicuramente insegnato come diventare una punta di lusso. Un po’ di qualità si sono già intraviste.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: profilo Twitter Uefa Under 21

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