Calcio, lavori in corso per l’Italia: Verratti leader e Immobile sorpresa. Ora priorità alla difesa

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E’ ormai una costante di ogni ct: i primi mesi, le prime partite, con pochi allenamenti alle spalle, sono una spasmodica rincorsa ai tre punti per tenere calma la stampa almeno in fatto di risultati e conservare la panchina in attesa che il gruppo si compatti, che gli schemi vengano assimilati, che la condizione cresca e che dalle classiche situazioni delicate esca la grinta che da sempre contraddistingue la vera Italia.

Poi a volte il salto di qualità in occasione del grande evento riesce, pensiamo agli Europei 2012 di Cesare Prandelli o ancora all’Antonio Conte dell’ultima estate, altre meno, come allo stesso Prandelli ai Mondiali 2014 o al Marcello Lippi bis del 2010. Ma è ancora presto, ovviamente, per tracciare paragoni con la Nazionale di Giampiero Ventura. Intanto la realtà dei fatti dice 1-3 in Israele e prima vittoria conquistata con un primo tempo di interessante brillantezza offensiva e un lunghissimo secondo d’affanno anche a causa della serata no di Giorgio Chiellini, espulso per doppia ammonizione al 55′.

Vince ma non convince, dunque, la nuova Italia lanciata verso la Russia ma con l’incubo Spagna (8-0 sul Liechtenstein, in fatto di goleade la Roja non ha mai rivali) che si materializza sulla strada verso il primo posto. Tra poco più di un mese, a Torino, il primo scontro diretto tra le due favorite per la vetta della classifica dirà di più. Intanto gli azzurri si godono un centrocampo che, guidato da un Marco Verratti al 60% della forma, dimostra sprazzi di talento con ampi margini di miglioramento tra il rientro dall’infortunio di Claudio Marchisio e la conferma di Giacomo Bonaventura da interno.

Una certezza Graziano Pellè, una pedina da non sottovalutare Ciro Immobile: con la maglia del Torino, allenato da Ventura, il contropiedista napoletano ha segnato qualcosa come 28 gol in un anno e mezzo. E ieri in pochi minuti è già risultato decisivo. Nota dolente: la difesa, troppo scollegata dagli altri reparti e tradita dalla settimana no di Chiellini, che da esperto e roccioso si è trasformato in fragile, vulnerabile, nervoso e goffo. Tra le tante situazioni da sistemare questa è sicuramente quella prioritaria. Rispetto alle pessimistiche previsioni della vigilia, tuttavia, un 3-1 esterno ad Haifa va più che bene per cominciare.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

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Foto da: pagina Facebook Lorenzo Insigne

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