Calcio femminile, Serie A 2016-2017: Brescia e Verona le favorite, Fiorentina e Mozzanica le outsider

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Si alza finalmente il sipario sul campionato di calcio femminile di Serie A 2016-2017. Il primo di ottobre le 12 squadre iscritte al torneo inizieranno il proprio darsi agonistico sui rettangoli di gioco per contendersi il titolo tricolore. Ebbene, andiamo ad analizzare favorite, outsider e chi sarà invischiato nella lotta salvezza.

Partendo da chi aspira allo Scudetto non possiamo che citare il Brescia, campione d’Italia in carica e l’Agsm Verona. Le due contendenti che nella giornata di ieri hanno dato vita alla finale di Supercoppa Italiana (clicca qui per saperne di più), con la vittoria delle leonesse (2-0), sono le due squadre maggiormente accreditate per il successo finale. Le rondinelle, reduci da una stagione eccezionale caratterizzata dai successi della Serie A, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e quarti di finale di Champions, hanno iniziato col piede giusto anche questa nuova annata aggiudicandosi, come detto, la Supercoppa. Un roster, quello di Milena Bertolini che nella seduta di mercato ha visto partire giocatrici importanti del calibro di Elena Linari, Lisa Boattin e Paige Williams ma, nello stesso tempo, arrivare delle calciatrici di grande qualità come Cecilia Salvai e Silvia Fuselli dall’Agsm Verona e Raffaella Manieri dal Bayern Monaco. Ossatura che dunque è rimasta di alto profilo e pertanto sono intatte le chance di riconferma. Co-favorite sono le scaligere allenate da Renato Longega, sconfitte nella finale di ieri, ma con tanti talenti giovani che hanno abbassato di gran lunga la media anagrafica delle gialloblu. In particolare, gli acquisti di Martina Piemonte dal San Zaccaria e di Manuela Giugliano dal Mozzanica/Atletico Madrid sono quelli che destano più sensazione ma non certo gli unici. La rosa dell’Agsm, infatti, è stata fortemente rinnovata dando anche un forte respiro internazionale, testimoniato dagli ingaggi di Kim Dolstra, Anke Preuß e Dominique Bruinenberg. Avrà forse bisogno di un po’ di tempo la compagine di Longega per amalgamarsi ma il tasso tecnico è decisamente elevato.

Tra le outsider per il titolo ci sono la Fiorentina ed il Mozzanica. Le viola si presentano ai nastri di partenza della nuova stagione con una veste decisamente diversa. Il mercato della società toscana è stato prettamente di cessioni (Panico, Tona, Giatras Zoi, Costi, Razzolini, Thalmann, Vicchiarello, Rodella, Motta e Levin) ma, replicando la stessa strategia del Verona, si è puntato a rinforzare il gruppo con calciatrici forti. In questa chiave debbono leggersi gli arrivi di Nordin dall’Örebro, Bartoli dal Mozzanica, Carissimi, Bonetti e Ohrstrom dalla città di Romeo e Giulietta, Linari dal Brescia e Mauro dal Turbine Porsdam. In più, l’acquisto di Antonio Cincotta, che andrà ad affiancare Sauro Fattori sulla panchina gigliata, potrebbe rendere ancor più insidiosa per le rivali la compagine di Firenze. Venendo alle bergamesche, è stata un’estate decisamente triste per le orobiche: la scomparsa del presidente Luigi Sarsilli ha reso assai difficoltose le manovre di mercato. Hanno lasciato il club Bartoli, Mason, Iannella, Galli, Giugliano, Dossi, Zanoletti, Cervi, Garavelli e Schiavi mentre sono giunte alla corte del nuovo mister  Elio Garavaglia  Motta, Pirone. E’ evidente che molte delle prestazioni del Mozzanica dipenderanno dalla resa del Panzer della Val Cavallina Valentina Giacinti, capocannoniere del passato campionato e motivata a confermarsi, trascinando le proprie compagne.

In chiave salvezza sarà una lotta aspra San Bernardo Luserna, Chieti, Cuneo e la Jesina mentre nel ruolo di schegge impazzite potremmo riservarlo al Tavagnacco ed alla Res Roma. La squadra friulana, giunta quinta l’anno scorso, è sempre in rampa di lancio per fare quel salto di qualità che però non riesce mai a concretizzarsi. Quest’anno, con l’eccezione della partenza di Alice Parisi, in direzione Firenze, la rosa è rimasta immutata e questo potrebbe senza dubbio aiutare le gialloblu. Guardando in casa giallorossa, le ragazze di mister Fabio Melillo sono quelle che, valutando la giovane età, sono ricche di maggior talento. I riconoscimenti ottenuti a livello juniores nelle ultime stagioni ed il sapiente lavoro dello stesso Melillo hanno portato le capitoline ad essere una realtà di una Serie A dominata dalle squadre del Nord Italia. In questo senso chi dovrà vedersela con la compagine romana al “Raimondo Vianello” avrà di che preoccuparsi.

Non resta dunque che far seguire alle parole i fatti, attendendo i riscontri sul campo, unici a dare un quadro veritiero della situazione. A partire dal 1 ottobre ne sapremo sicuramente di più.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto di Edoardo Gramignoli

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