Calcio, Champions League 2016-2017: il Napoli del fattore K sfida il Benfica

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Fattore K: Arkadiusz Milik e Marek Hamsik, il Napoli ne vanta ben quattro e cerca la seconda vittoria consecutiva in Champions League con Maurizio Sarri al timone. Dopo il brillante esordio di Kiev (2-1 in rimonta sulla Dinamo con doppietta aerea dell’attaccante polacco), i partenopei ospiteranno domani sera al San Paolo il Benfica per la sfida probabilmente più tosta della propria fase a gironi in Champions League. Alla pari degli azzurri, infatti, le Aquile di Lisbona sono la squadra favorita per il passaggio del turno.

Prima nella Superliga portoghese con 16 punti – uno in più dei rivali dello Sporting – la formazione allenata da Rui Vitória è stata bloccata sull’1-1 casalingo dai turchi del Besiktas nella gara d’avvio del gruppo B e non può permettersi altri passi falsi – per lo più una sconfitta – per non compromettere la propria avventura europea che l’anno scorso è stata interrotta solo ai quarti di finale (senza demeritare) contro il Bayern Monaco. L’esperienza internazionale, dunque, sembra pendere dalla parte degli ospiti guidati dall’ex Olympiacos Kostas Mitroglou, ma il momento del Napoli è positivo e il bottino pieno è ampiamente alla portata.

Milik, arrivato in estate per colmare il vuoto lasciato da Gonzalo Higuain partito in direzione Juventus, non ha portato a Fuorigrotta solo il suo dinamismo da ex punta dell’Ajax. Il 22enne è infatti diventato in pochissimo tempo il nuovo idolo dei tifosi, con tre doppiette di cui due decisive (alla Dinamo Kiev e al Bologna, oltre a quella siglata contro il Milan) esibendo un repertorio da centravanti di razza ma allo stesso moderno, abile tanto nei tap-in sulle palle morte quanto di testa e nei movimenti in profondità.

Hamsik invece di anni ne ha sette in più e non è affatto una sorpresa. Centrocampista offensivo dai super inserimenti in grado di toccare anche quota 12 gol in Serie A nella stagione 2009-2010, ha vissuto recentemente qualche alto e basso di troppo e nel 2015-2016, con Sarri, non è andato oltre quota sei centri in campionato, record negativo da quando è al Napoli. Adesso però sembra essersi ripreso: ha già punito Palermo e Chievo Verona e sembra essere tornato l’attaccante in più dei giorni migliori, letale anche dalla distanza.

Con i loro talenti, uniti alla velocità di José Maria Callejon e di uno tra Dries Mertens e Lorenzo Insigne (favorito il belga) e senza dimenticare di blindare l’altalenante fase difensiva, il Napoli può battere il Benfica e ipotecare la qualificazione agli ottavi di finale dopo appena due giornate.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Facebook Napoli

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