Calcio a 5, Mondiali Colombia 2016: le squadre favorite. Tutti contro Brasile e Spagna

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Brasile e Spagna. Da quando è gestito dalla Fifa, cioè dal 1989, il Mondiale di calcio a 5 ha conosciuto solo due squadre vincitrici, la Seleçao campione per cinque volte (1989, 1992, 1996, 2008 e 2012) e la Roja che ha interrotto il dominio verdeoro nel 2000 e nel 2004. Alla vigilia dell’edizione 2016 in programma in Colombia dal 10 settembre all’1 ottobre non è dunque difficile indicare le due principali favorite per il trionfo finale.

MAESTRO FALCAO – Il Brasile cerca il secondo tris per confermarsi la formazione più forte del mondo. Di certo vanta il giocatore che guarda tutti dall’alto verso il basso, ovvero il mago del dribbling Falcao che a 39 anni passati vestirà ancora la sua amata maglia numero 12 a caccia del terzo successo consecutivo. Inserita nel girone D con Ucraina, Mozambico e Australia, la compagine sudamericana non avrà problemi a raggiungere quanto meno la semifinale. Il tabellone dell’edizione di quest’anno, tuttavia, preannuncia il replay della finale del 2008 e del 2012 contro la Spagna proprio in quel turno. Un lusso per tutte le altre contendenti al primo posto, tra cui anche l’Italia che se dovesse vincere il girone – ipotizzando che le due grandi favorite facciano lo stesso – si troverebbe nell’altra parte del cammino. Il Brasile vanta una rosa praticamente senza punti deboli se non, forse, in fatto di freschezza: il più giovane, infatti, è Bateria, ala classe 1990. Tutti gli altri vengono dagli anni ’80 con l’eccezione di Falcao che è del 1977. I maestri del futsal soffriranno i ritmi rapidissimi del calcio a 5 europeo?

La rosa del Brasile: Guitta, Tiago, Gian, Ari, Dyego, Jackson, Rafael Rato, Xuxa, Je, Fernandinho, Bateria, Falcao, Dieguinho, Rodrigo.

TORNATI A COMANDARE – Se il Brasile ha vinto tre delle ultime cinque edizioni, la Spagna che si è imposta nelle altre due vanta un record migliore anche rispetto agli storici avversari: ha infatti sempre raggiunto la finale, mentre Falcao e compagni nel 2004 si sono fermati al terzo posto sconfitti in semifinale, ça va sans dire, dagli iberici. Quella tra Spagna e Brasile è una sfida infinita che oltrepassa i confini del parquet: è valsa gli ultimi due titoli e si è sempre risolta dopo i tempi regolamentari, nel 2008 ai rigori e nel 2012 ai supplementari. E proprio contro la Seleçao le Furie Rosse si sono prese la storica affermazione del 2000, 4-3 nell’atto conclusivo. Tutti questi dati confermano l’assoluto valore della Roja che parte come testa di serie numero 2, se così si può dire smentendo il tabellone. La Spagna è tornata a vincere l’Europeo a febbraio, e lo ha fatto in grande stile dominando per 7-3 contro la Russia. Nel Vecchio Continente la manifestazione promossa dalla Uefa è andata a finire tra Madrid e dintorni per sette volte in dieci edizioni, comprese quelle consecutive dal 2005 al 2012. Anche i giallorossi hanno un’età media piuttosto elevata, con il classe 1990 Bebe come più giovane dei 14 convocati. Con i vari Lozano, Alex, Miguellin e Mario Rivillos, però, la componente tecnica è spaventosa. Già dal girone (Iran, Marocco e Azerbaigian, gruppo F) ci sarà da divertirsi.

La rosa della Spagna: Sedano, Ortiz, Jose Ruiz, Bebe, Aicardo, Fernandao, Pola, Rivillos, Lozano, Alex, Miguelin, Juanjo, Herrero, Raul Campos.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Wikipedia

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