Bologna e Roma teatro delle finali di Coppa del mondo, occasione per promuovere il tiro e scacciare le polemiche

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Bologna e Roma sono le città scelte per le finali di Coppa del mondo di tiro a segno e a volo in programma a ottobre. Una sorta di passerella per i tiratori azzurri che dopo la scorpacciata di Rio avranno la possibilità di rimpinguare il proprio bottino tra le mura amiche.

Sport troppo spesso bistrattati e considerati pericolosi, addirittura da cancellare secondo alcuni giornalisticarabina, pistola e fucile sono invece stati lodati dalla madre di un giovane tiratore in una lettera inviata alla rivista LucidaMente. La Squilla on line. Nell’astratto riportato qui sotto emergono i valori etici insiti nella disciplina, una vera e propria palestra per crescere sia come atleti che come persone.

“Il giorno in cui mio figlio ci propose di fargli praticare questo sport, io e mio marito mettemmo da parte i pregiudizi. Al tiro a segno fummo accolti con grande disponibilità; ci furono raccomandati, con gentile fermezza, alcuni principi semplici ma piuttosto efficaci, valutati al pari dell’abilità sportiva: il rispetto – non soltanto in gara – delle regole e degli avversari, l’educazione personale, l’integrità morale. Ma anche l’importanza di svolgere coscientemente il proprio ruolo nella società: per esempio il conseguimento, da parte degli studenti, di buoni voti a scuola, condizione necessaria per praticare tale disciplina. L’esperienza fatta sul campo da mio figlio ha dimostrato che queste direttive vengono applicate, eccome! Soltanto una volta divenuti adulti i ragazzi ne comprenderanno l’importanza al fine di divenire soggetti responsabili. Il valore attribuito al singolo atleta è di livello elevatissimo. Per motivi di salute, mio figlio non ha potuto allenarsi per interi mesi, eppure non sono mai mancate parole di sincero incoraggiamento nei suoi riguardi, e non soltanto a guarire. L’affettuoso interessamento verso il suo stato fisico anche da parte dei diretti avversari ha accresciuto la sua autostima, ma soprattutto lo spirito di gruppo, pur in una competizione individuale. E, ancora: gli allenatori hanno atteso pazientemente il suo ritorno al poligono, spronandolo a partecipare alle gare sezionali, regionali e italiane al pari di chi si era costantemente allenato. Sono davvero tanti gli sport che offrono un’opportunità del genere? Non credo. Purtroppo questi valori sono noti esclusivamente a chi vanta un’esperienza diretta con il tiro a segno. Ho quindi deciso di far conoscere questo mondo a chi, per scetticismo o per scarsa informazione, mai vi si avvicinerebbe”.

Un progetto sicuramente ottimo per promuovere questo splendido mondo è senza dubbio quello nato dalla collaborazione fra FITAV, CNCN, ANPAM e Università degli Studi di Urbino. Il programma denominato NEOFITAV si pone come principale obiettivo quello di presentare la pratica del tiro a volo a tutti coloro che sono in qualche modo incuriositi da questo sport, dando la possibilità di essere seguiti da istruttori professionisti e di poter fare pratica nei luoghi dove sono cresciuti i giovani campioni italiani. Sul sito neofitav.it è possibile prenotare una prova gratuita in oltre cinquanta campi di tiro a volo sparsi nello Stivale. 

francesco.drago@oasport.it

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