Baseball, Europei 2016: un’Italia indomabile sfiora l’impresa, ma l’Olanda passa all’extra inning

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In una delle partite più incredibili degli ultimi anni, l’Italia cede 6-5 ai padroni di casa dell’Olanda agli Europei 2016 e dà addio alla finalissima, evento che non si verificava dal 2007. A contendersi il titolo, domenica alle 17.00, saranno Olanda e Spagna. Si tratta di un risultato storico per gli iberici, di nuovo in finale dopo 61 anni.

La selezione tricolore, in virtù del Team Quality Balance, era obbligata a vincere con 3 punti di scarto per qualificarsi. Un’impresa titanica, che gli azzurri hanno sfiorato a più riprese.

L’avvio è da incubo. De Caster piazza subito un fuoricampo che non mette di buon umore il partente Luca Panerati. L’Olanda fa male in attacco e Mazzieri inserisce Thiago Da Silva nel corso del terzo inning. L’italo-brasiliano sfodera la solita prestazione magistrale e riesce a contenere il line-up orange.

La compagine del Bel Paese fatica moltissimo, ma nel corso della sesta frazione cambia la partita. Un singolo di Ramos porta Epifano al pareggio, poi una volata di sacrificio di Vaglio consente a Liddi di firmare il sorpasso: 2-1.

A questo punto i padroni di casa cominciano ad avere paura. L’Italia sfrutta il momento e all’ottavo allunga ulteriormente. E’ ancora un singolo dell’incommensurabile Ramos a portare Vaglio a casa base per il 3-1. Gli azzurri fiutano l’impresa. Il pitcher Van Mil si trova in grande difficoltà e concede le basi piene. E’ il momento decisivo dell’Europeo. Con due eliminati, sale sul monte l’italo-americano Nicholas Nosti. Basterebbe una valida, invece arriva l’eliminazione che vanifica forse l’occasione più grande.

L’Olanda ci punisce subito. Mazzieri sostituisce Thiago Da Silva dopo 5 riprese di altissimo livello (decisione, dunque, più che discutibile) con Florian, immediatamente cambiato a sua volta da Teran dopo una base ball concessa a Boekhoudt. Il rilievo italo-venezuelano concede due valide agli avversari e, soprattutto, il punto del 2-3.

Il nono inning scorre troppo rapidamente in attacco per la selezione tricolore, che avrebbe bisogno di 2 punti per il +3. A questo punto meglio un extra inning che una vittoria di Pirro con margine risicato. E il decimo inning arriva effettivamente dopo il 3-3 a firma di De Caster.

Nel decimo succede di tutto. Epifano sfrutta un errore del lanciatore e realizza il 4-3, poi una volata di sacrificio di Sambucci consente a Liddi di allungare sul 5-3. L’Italia torna a crederci e si affida a Vaglio per il miracolo, ma il secondo base viene eliminato.

Come già accaduto nel finale con la Spagna, è ancora Nicholas Pugliese a decidere in negativo le sorti dell’Italia. Il pitcher di origine americana concede un singolo ad Urbanus ed un doppio a Kemp, prima del singolo decisivo di Garia che realizza il definitivo 6-5 per l’Olanda.

L’Italia esce a testa altissima da un match che, probabilmente, avrebbe vinto se non avesse avuto l’obbligo di dover imporsi a tutti i costi con 3 punti di scarto. Un vero peccato, perché questa squadra ha mostrato un potenziale non solo da finale, ma anche da titolo europeo. Si sicuro, un team che non ha nulla da invidiare all’Olanda. E’ costato carissimo il passo falso con la Spagna nella prima fase.

Ora gli azzurri chiuderanno domani la manifestazione contro la Repubblica Ceca: in ballo il terzo gradino del podio. Un contentino che non allevia i rimpianti.

federico.militello@oasport.it

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Foto: Ezio Ratti Fibs

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