Atletica, Paralimpiadi Rio 2016: Wahoram vince la gara più attesa, assegnati dieci titoli

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Nuova giornata di gare e di medaglie per l’atletica leggera ai Giochi Olimpici di Rio 2016, dove in questa sessione non erano impegnati italiani. Si sono comunque svolte dieci finali, nelle quali non sono mancate emozioni, sorprese e record.

La gara dei 5.000 metri T54 è una delle più amate del programma paralimpico, vista la sua grande spettacolarità, tanto che spesso è stata inserita anche nel programma dei meeting della Diamond League: la gara molto tattica ha premiato il thailandese Prawat Wahoram, che ha approfittato anche dell’ottimo lavoro svolto dal suo compagno di squadra Khajonsak Thampsopon ed ha poi potuto scatenare i propri cavalli nella volata finale. L’atleta asiatico ha tagliato il traguardo in 11’01″71 davanti allo svizzero Marcel Hug, primatista mondiale e grande favorito della vigilia, ed all’australiano Kurt Fearnley.

Trionfo brasiliano nei 100 metri T45/46/47 maschili. Il padrone di casa Petrucio Ferreira Dos Santos si è infatti aggiudicato la medaglia d’oro con il nuovo record del mondo (10″57), battendo il polacco Michał Derus e l’altro brasiliano Yohansson Nascimento.

Medaglia d’oro e record del mondo anche per la cinese Yao Juan, nuova campionessa paralimpica nel lancio del disco F43/44 femminile. Con 44.53 metri, Yao ha preceduto la connazionale Yang Yue e la cubana Noraivis De La Heras Chibas, che ha realizzato il primato continentale con 32.47 metri.

Nei 100 metri T37 maschili si è imposto il favorito sudafricano Charl Du Toit (11″45), che ha battuto l’egiziano Mostafa Fathalla Mohamed ed il connazionale Fanie Van Der Merwe.

Finale dei 100 metri anche nella categoria T13 femminile, dove si è imposta l’ucraina Leila Adzhametova, capace di stabilire un nuovo record del mondo in 11″79. Medaglia d’argento per la sudafricana Ilse Hayes, bronzo per la statunitense Kim Crosby.

Nei 400 metri T53 maschili si è imposto il thailandese Pongsakorn Paeyo, che ha confermato la tradizione del Paese dell’Asia sud-orientale nelle corse in carrozzina. Paeyo ha anche stabilito il proprio primato personale in 47″91. La medaglia d’argento è stata conquistata dal canadese Brent Lakatos, che partiva con i favori del pronostico grazie al miglior tempo mondiale dell’anno, bronzo al francese Pierre Fairbank.

Pronostico rispettato nei 1.500 metri della classe T37, dove si è imposto l’irlandese Michael McKillop, seppur con un tempo per lui non eccezionale di 4’12″11. Il canadese Liam Stanley ha conquistato la medaglia d’argento, mentre sul terzo gradino del podio ha chiuso l’algerino Madjid Djemai.

Il getto del peso maschile della classe F34 ha visto la vittoria del marocchino Azzedine Nouiri (11.28 m), che ha battuto il qatarino Abulrahman Abdulqadir Abdulrahman ed il colombiano Mauricio Valencia.

Record del mondo nel salto in lungo della classe T20 maschile: ad ottenerlo è stato il malese Abdul Latif Romly, capace di effettuare un balzo a 7.60 metri che gli ha permesso di primeggiare sui 7.12 metri del croato Zoran Talić e sui 6.99 metri dell’ucraino Dmytro Prudnikov.

Ultima finale di questa sessione, quella del tiro del giavellotto F40/41 ha visto una doppietta irachena, con Kovan Abdulraheem (42.85 metri, nuovo primato personale) che ha battuto il connazionale Wildan Nukhailwai (42.08 metri). Medaglia di bronzo al cinese Sun Pengxiang (41.81 metri). Nonostante il nono posto finale, l’altro iracheno Ahmed Naas ha realizzato il record del mondo della categoria F40 (35.29 metri).

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giulio.chinappi@oasport.it

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