Atletica, Paralimpiadi Rio 2016: Oxana Corso, dall’orfanotrofio alla corsa per l’oro

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Oxana Corso, atleta nata a San Pietroburgo il 9 luglio 1995, doveva gareggiare quest’oggi nelle batterie dei 100 metri della categoria T35. L’italo-russa potrà però entrare in pista direttamente domani, visto che il numero di partecipanti ha portato all’annullamento del turno di qualificazioni. In finale, Corso sarà comunque una delle grandi favorite per la vittoria finale.

Dopo i due argenti vinti quattro anni fa a Londra 2012, quando aveva appena diciassette anni, la figlia adottiva di Piero ed Angela Corso, è oramai entrata in un una nuova dimensione che fa di lei una delle stelle della spedizione paralimpica italiana per quanto riguarda l’atletica leggera. Già nel 2012, prima del doppio argento paralimpico, si era laureata campionessa europea sia sui 100 che sui 200 metri, ma è stato il 2013 l’anno della sua definitiva consacrazione: ai Mondiali di Lione, infatti, conquista due titoli iridati sulle sue distanze di predilezione, stabilendo il primato mondiale della linea retta in 15″63.

Quest’anno, agli Europei di Grosseto, Oxana ha invece ottenuto due argenti, battuta un po’ a sorpresa dalla’emergente britannica Maria Lyle, che sarà una delle sue grandi avversarie anche a Rio de Janeiro. Da seguire con attenzione anche l’australiana Isis Holt, che ai Mondiali di Doha ha realizzato la doppietta sulle distanze dello sprint con due record del mondo, occasione nella quale Corso si è classificata terza nei 200 metri con il personal best di 32″20. Anche Lyle si era già fatta notare nell’edizione iridata in Qatar, collezionando due secondi posti.

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giulio.chinappi@oasport.it

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