Atletica, Paralimpiadi Rio 2016: Omara Durand impressiona nei 200m T12, tris di medaglie per l’Ucraina

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Nella quinta giornata di gare nell’Olympic Stadium di Rio de Janeiro ancora prestazioni ragguardevoli degli atleti impegnati sulla pista e le pedane brasiliane. Ebbene i dati significativi delle finali tenutesi nella prima parte del day 5 paralimpico riguardano due aspetti: Omara Durand ed i suoi 200 metri categoria T11 e la prestazione di squadra dell’Ucraina con tre medaglie conquistate nelle specialità in programma. 

Partendo dall’atleta cubana, la sua falcata è stata come sempre impressionante, potente e bella da vedere. Bellezza ed efficacia sintetizzati in un gesto comportante un oro col crono di 23″05, valso il record paralimpico, precedendo proprio un’ucraina, ovvero Oksana Botorchuk (23″65), ed Elena Chebanu (23″80). Un tempo che parla dal solo sulle qualità dell’atleta, tenendo conto della sua disabilità.

Come dicevamo, l’Ucraina, che tanto bene sta facendo in vasca, anche nella disciplina più importante si sta distinguendo. Al di là dell’argento della Botorchuk l’ex nazione sovietica ha conquistato altri due titoli: la vittoria nei Ihor Tsivietov nei 200m T35 con il tempo di 25″11, argento per padrone di casa Fabio Bordignon Da Silva (26″01) e bronzo per l’argentino Hernan Barreto (26″50) ed il terzo posto nel salto in lungo di Roman Pavlyk con la misura di 5.61. Pavlyk è stato preceduto dall’australiano Brayden Davidson e Rodrigo Pereira Da Silva, entrambi con 5.62, di appena 1 centrimetro migliore della prestazione dell’ucraino. Una finale anche per quest’equilibrio rimarrà negli annali dello sport.

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Immagine: profilo twitter Paralympic Games Rio 2016

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