Atletica, Paralimpiadi Rio 2016: Alvise De Vidi, l’eterno campione azzurro

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Cinquantenne veneto, Alvise De Vidi rappresenta un vero monumento dello sport paralimpico italiano, ed a Rio 2016 andrà alla ricerca della sua quindicesima medaglia ai Giochi Paralimpici. Il suo primo alloro nell’atletica legegra risale infatti al 1992, quando vinse il bronzo negli 800 metri T50, ma già a Seoul 1988 aveva conquistato un oro ed un bronzo nel nuoto. Nel complesso, sono sette i suoi titoli paralimpici, mentre quattro anni fa fu l’argento sui 100 metri T51 a rimpinguare il suo bottino in carriera.

Grande uomo di sport, oltre alle medaglie vinte nel nuoto e nell’atletica leggera, De Vidi è anche uno dei perni della nazionale di rugby in carrozzina, della quale è anche capitano. Un profilo che corrisponde a quello di un atleta che fa parte della storia dello sport italiano, non solo a livello paralimpico, trattandosi inoltre dell’azzurro più medagliato tra coloro che partecipano alla spedizione in Brasile. Numerose sono anche le sue medaglie mondiali ed europee, con due titoli iridati ed un titolo continentale all’attivo.

La vita di Alvise cambiò in modo definitivo a 17 anni quando un tuffo sbagliato gli procura la frattura di due vertebre cervicali, costringendolo su una sedia a rotelle. Il nativo l’atleta di San Biagio di Callalta decise allora di continuare a praticare sport, dedicandosi innanzi tutto al nuoto, sport che già praticava prima dell’incidente. Ma a consacrarlo definitivamente è stata l’atletica leggera, discipline nella quale ha mostrato tutta la sua versatilità, passando dall’argento dei 100 metri vinto nella passata edizione a Londra fino ai due titoli paralimpici nella maratona, ottenuti a Sydney 2000 ed Atene 2004.

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Immagine: Alvise De Vidi (Facebook)

giulio.chinappi@oasport.it

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