Atletica leggera, Paralimpiadi Rio 2016: Giusy Versace in pista per i 400 metri

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Trentanovenne calabrese, Giuseppina “Giusy” Versace prenderà parte alla sua prima edizione deiGiochi Paralimpici proprio a Rio 2016, dopo essersi distinta sulle piste di atletica ed essere diventata nota la grande pubblico anche grazie alla sua partecipazione a diverse trasmissioni televisive. Quest’oggi, a partire dalle ore 19:00, sarà all’opera nelle batterie dei 400 metri della classe T44, gara che l’ha vista recentemente conquistare la medaglia di bronzo ai Campionati Europei IPC di Grosseto. Se la concorrenza dei Giochi sarà certamente più agguerrita rispetto a quella della rassegna continentale, l’azzurra può contare su una parabola ascendente e sull’obiettivo di abbassare ulteriormente i propri tempi per conquistare un piazzamento tra le migliori.

N.B.:  le batterie, previste per questa domenica, sono state annullate. L’azzurra disputerà direttamente la finale lunedì 12 settembre alle ore 23:12 italiane.

Nata a Reggio Calabria il 20 maggio del 1977, Versace proviene dalla nota famiglia di stilisti, essendo suo padre Alfredo il cugino dei fratelli Donatella, Santo e Gianni Versace. Nella prima parte della sua vita, Giusy si dedica dunque al mondo della moda, ma la sua vita cambierà definitivamente il 22 agosto 2005, quando subì un terribile incidente sulla Salerno-Reggio Calabria, con conseguente amputazione di entrambi gli arti inferiori.

Dopo la riabilitazione ed il ritorno ai ritmi normali della vita, Giusy non abbraccia subito il mondo dello sport paralimpico. È solo nel 2010, infatti, che inizia a correre con due protesi in fibra di carbonio, prima donna italiana in assoluto a correre con la doppia amputazione: “Mi può far piacere sapere che sono la prima donna in Italia che corre senza due gambe, ma d’altro canto mi dispiace, perché sono sicura di non essere l’unica amputata bilaterale“, dichiarò l’atleta in un’intervista rilascia a quel tempo a Famiglia Cristiana. “Magari si vergognano, o non hanno la forza di uscirne. Invece ci dobbiamo mettere in mostra, ci dobbiamo far vedere. La disabilità è intesa come diversità perché nel quotidiano non la vedi. Quando io vado al mare, non mi offendo del fatto che la gente mi guardi: lo comprendo, perché non si è abituati. E quindi voglio proprio invogliare la gente a farsi vedere. Non bisogna vergognarsi. Sono i ladri e gli assassini che si devono vergognare. Noi, ai quali capita un incidente o che a causa di un tumore abbiamo un arto amputato, perché dovremmo vergognarci? Perché non dobbiamo farci vedere?“.

Nel giugno 2011, Giusy Versace si mette in luce facendo segnare tempi interessanti sui 100 metri, e vincendo la rassegna nazionale italiana in 15″50, tempo che rappresentava allora anche il primato europeo. Esclusa a sorpresa dalle convocazioni per le Paralimpiadi di Londra 2012, continua a migliorare i suoi tempi fino ad un 14″44 ottenuto a Grosseto nel 2014, ed allunga le sue distanze di predilezione, gareggiando anche nei 200 metri e nei 400 metri. Vincitrice in totale di undici titoli italiani sulle varie distanze, Versace diventa nel frattempo anche un personaggio televisivo, partecipando e vincendo la decima edizione di Ballando con le stelle, in coppia con Raimondo Todaro.

Nel 2015 prende parte ai Campionati Mondiali Paralimpici di Doha, in Qatar, dove chiude con l’ottavo posto nella finale dei 200 metri. Il 2016, però, le regalerà maggiori soddisfazioni: integrata nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre, Versace diventa una delle protagoniste dei Campionati Europei Paralimpici di Grosseto, dove davanti al pubblico italiano ottiene la medaglia d’argento nei 200 metri (28″07) ed il bronzo nei 400 (1’05″31). Ottime premesse, dunque, in vista dell’esperienza Paralimpica di Rio 2016.

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giulio.chinappi@oasport.it

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