Arrampicata sportiva: l’Italia punta tutto su Stefano Ghisolfi verso Tokyo 2020

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L’arrampicata sportiva è uno dei cinque sport che entreranno nel programma olimpico a Tokyo 2020. Si tratta di un esordio assoluto per questa disciplina che si presenterà al grande pubblico proprio in Giappone.

Ci sono tre specialità nel mondo dell’arrampicata sportiva: Lead, Speed e Boulder. La prima consiste nello scalare un percorso che presenta una serie di difficoltá che aumentano progressivamente. Ad ogni presa viene assegnato un punteggio e l’obiettivo è quello di raggiungere l’ultima presa, detta Top.

La speed è la classica gara di velocità, dove chi scala per primo la parete ha vinto. La Boulder consiste nel dover arrampicare su vie basse, massimo 4 metri, di diversa difficoltà senza l’uso dell’imbragatura. Vengono contati il numero di tentativi impiegati nel raggiungere il “top” in un determinato tempo che è, in genere, di 4 o 5 minuti.

C’è un percorso annuale simile alla Coppa del Mondo di sci alpino con tappe che riguardano sia il circuito maschile che quello femminile. Ogni anno in maniera alternata si svolgono gli Europei e i Mondiali.

Anche l’Italia puó sognare in grande per Tokyo 2020. Infatti Stefano Ghisolfi è uno degli astri nascenti dell’arrampicata sportiva mondiale. In questo momento si trova al quarto posto della classifica di Coppa del Mondo nella specialità Lead. Il 23enne di Torino puó vantare una serie di piazzamenti sul podio e la prima vittoria l’ha ottenuta nel 2014 in Cina. Adesso Stefano andrà a caccia della prima sua medaglia mondiale nella rassegna iridata che si terrà tra il 14 e il 18 settembre a Parigi.
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foto pagina FB Stefano Ghisolfi

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