Vuelta a España 2016: Froome vince a Peña Cabarga, Quintana non cede. Bene Scarponi

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Chris Froome e Nairo Quintana: sembrano essere loro i protagonisti annunciati della seconda parte della Vuelta a España 2016 e la salita di Peña Cabarga, sede d’arrivo dell’undicesima tappa, la prima dopo il giorno di riposo, ci ha consegnato il primo scontro frontale tra questi due atleti. Successo in volata per Froome, ma Quintana può ritenersi soddisfatto in ottica classifica generale per come ha gestito le fasi più calde di gara.

Grandissima lotta nella prima fase di corsa per centrare la fuga: dopo una prima ora ad una media di 49 km/h si sono avvantaggiati 25 atleti. Ben Hermans (BMC), Martijn Keizer (Lotto NL Jumbo), Davide Malacarne (Astana), Koen De Kort e Johannes Frölingher (Giant – Alpecin), Kiel Reijnen (Trek – Segafredo), Jan Bakelants e Axel Domont (AG2R – La Mondiale), Tiago Machado e Jhonatan Restrepo (Katusha), Sander Armée (Lotto Soudal), Pieter Serry e Zdenek Stybar (Etixx – Quick Step), Pierre Rolland (Cannondale – Drapac), Jacques Janse van Rensburg e Merhawi Kudus (Dimension Data), Larry Warbasse (IAM Cycling), Kristijan Durasek e Ilia Koshevoy (Lampre – Merida), Cesare Benedetti e Christoph Pfingsten (Bora-Argon18), David Arroyo e Angel Madrazo (Caja Rural – Seguros RGA) hanno conseguito un vantaggio arrivato a superare i 5′ ma la Tinkoff di Alberto Contador ha preso con veemenza la testa del gruppo, aumentando l’andatura e rintuzzando il margine degli attaccanti.

Fino ai piedi della salita di Peña Cabarga, in sostanza, la situazione è sempre rimasta questa anche a causa di una lunghissima pianura a precedere lo strappo finale, 5 chilometri e 600 metri al 10% di pendenza media. Il gruppo è arrivato ai piedi dell’ascesa finale con una ventina di secondi di ritardo e il ritmo della Movistar ha via via ripreso tutti i fuggitivi, con Hermans ultimo a cedere a tre chilometri dalla conclusione.

A due chilometri dall’arrivo Esteban Chaves (Orica-BikeExchange) ha portato il primo scatto, guadagnando subito terreno sui big della classifica. Solo all’interno dell’ultimo chilometro Nairo Quintana (Movistar), in maglia rossa, ha provato due accelerazioni che l’hanno riportato su Chaves. Poco dopo, scatto secco di Chris Froome con il solo Quintana in grado di resistere alla sua ruota, con tutti gli altri incapaci di reagire. Negli ultimi 400 metri il colombiano e il britannico del Team Sky si sono addirittura permessi di guardarsi in faccia fino alla volata, lanciata da Froome a 150 dalla conclusione per andarsi a prendere la vittoria di tappa. Terzo posto per il solito costante Alejandro Valverde (Movistar) seguito da Leopold König (Team Sky) e Alberto Contador (Tinkoff), anche oggi staccato dal tandem di Froome e Quintana. Settimo posto per Michele Scarponi (Astana), il migliore degli azzurri sul traguardo preceduto anche da Simon Yates (Orica-BikeExchange).

In classifica generale, Quintana è ancora al comando mentre Chris Froome ha soffiato la seconda posizione a Valverde e ora insegue con 54” da recuperare sulla prima posizione. Scarponi resta senza patemi nella top 10 nonostante una salita poco adatta alle sue caratteristiche.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Gyrostat (Wikimedia, CC-BY-SA 4.0) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

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