Volley, Olimpiadi Rio 2016 – Conquistadores do Brasil! L’Italia stordisce il Maracanazinho. Azzurri epici, vinto il girone

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La più bella Italia degli ultimi cinque anni realizza una delle imprese più memorabili della storia recente del nostro volley e asfalta il Brasile per 3-1 (23-25; 25-23; 25-22; 25-15) alle Olimpiadi di Rio 2016.

Al Maracanazinho, davanti a 12000 tifosi indemoniati, gli azzurri annichiliscono i padroni di casa con una prestazione ai limiti del surreale e inaspettata alla vigilia. Il nostro sestetto sfodera tutte le sue armi, le mette in campo contro i verdeoro, nascondiamo la palla ai maestri sudamericani e voliamo sulle ali dell’entusiasmo verso la conquista del primo posto nella Pool A.

Solo una settimana fa sembrava tutto impossibile in un raggruppamento ricco di squadre di primissima fascia. Ora è tutto incredibilmente realtà in una delle notti più emozionanti, palpitanti, emotivamente avvolgenti dello sport italiano. Tutto era iniziato con l’oro di Gregorio Paltrinieri nei 1500m stile libero accompagnato sul podio da Gabriele Detti (medaglia di bronzo), poi il sogno concretizzato dalla nostra Nazionale di volley maschile che ha fatto l’amore con tutto il suo popolo e ha zittito il Tempio.

 

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Nello stesso palazzetto in cui la Generazione dei Fenomeni conquistò il suo primo storico titolo mondiale nel 1990, la nuova scuola si erge al ruolo di Conquistadores do Brasil e confeziona un numero da antologia che ci gonfia il petto di orgoglio.

Dopo aver schiacciato la Francia Campione d’Europa e aver demolito gli USA vincitori della Coppa del Mondo, l’Italia trova il modo anche di stordire i padroni di casa vicecampioni del Mondo e Olimpici: quarto successo consecutivo per la banda Blengini (in mezzo anche la passeggiata sul modesto Messico) che ai quarti di finale incontrerà la quarta classificata della Pool B (sarà la perdente del match tra Russia e Iran).

Tra due giorni gli azzurri torneranno in campo per affrontare il Canada e bisognerà decidere se fare gli onesti o i furbi: lasciare vincere i nordamericani in modo da eliminare dal torneo olimpico la perdente di Brasile vs Francia oppure evitare il biscotto e salvare le due corazzate?

 

Oggi l’Italia ha dimostrato di essere fortissima come forse non lo era mai stata né nell’era Berruto né nell’ultimo anno di Blengini. Schiacciare il Brasile in questo modo, alle Olimpiadi, in casa loro poteva solo essere un recondito sogno nelle nostre fervide immaginazioni.

Ivan Zaytsev e compagni, invece, lo hanno realizzato e per la prima volta il nostro Paese batte i verdeoro ai Giochi Olimpici: negli otto precedenti ci avevano sempre sconfitto. Ecco perché il risultato odierno assume una valenza storica e non va sminuito pensando che era solo un incontro della fase a gironi. Gli uomini di Bernardinho hanno giocato allo spasmo perché la loro classifica, dopo il ko contro gli USA, si era fatta molto complicata. Ora sono proprio con l’acqua alla gola.

I nostri ragazzi hanno dimostrato grande combattività, non andando mai in affanno e affondando nei momenti decisivi, proprio quando solitamente pagavamo lo strapotere mentale dei nostri avversari. È questa la grande inversione di tendenza che si è vista: non soffriamo più psicologicamente, sappiamo controllare bene l’incontro anche quando si fa complicato e criticato.

Come quando abbiamo perso il primo set dopo essere stati avanti 23-21. Un contraccolpo che poteva essere letale. Siamo andati sotto 5-1 in avvio di secondo parziale ma punto su punto abbiamo rimontato e abbiamo vinto la battaglia nel rush finale. Creato il break determinante in chiusura anche di terzo set, la quarta frazione è stata un assolo.

 

L’Italia ha dominato a muro (13 stampate contro 8) e al servizio (6 aces realizzati e 0 subiti). In contrattacco non c’è stata storia, eccezionale difesa al pari di quella dei nostri avversari che però alla lunga non è bastata per contrastarci.

Prestazione magistrale di uno scatenato Ivan Zaytsev (20 punti, 3 aces) che si è caricato sulle spalle l’Italia nei due parziali centrali prima di amministrare la situazione nel quarto. Osmany Juantorena ha faticato a entrare in partita ma sono stati suoi i punti che hanno deciso la contesa (15). Ottima prova in ricezione di Filippo Lanza che si è fatto apprezzare anche in fase offensiva (14). Un monumento a Massimo Colaci che si è prodigato in recupero semplicemente sbalorditivi.

Simone Giannelli si è consacrato, vincendo l’annunciato duello con Bruninho su cui la stampa brasiliana aveva tanto spinto: non c’è stata storia per il nostro baby fenomeno, capace di gestire meravigliosamente tutto il suo fronte d’attacco.

Al centro un gradito bentornato a Emanuele Birarelli, il nostro capitano che ha calcato nuovamente il campo dopo la leggera distorsione accusata durante la sfida agli USA. Carica da vero conquistatore, 5 muroni e 13 punti totali, subentrando a metà del primo set al posto di Matteo Piano che ha pagato un leggero fastidio al ginocchio. Accanto a lui un buon Simone Buti.

Tra le fila del Brasile annotiamo i 17 punti di De Souza e i 15 di Lucarelli ma ora i verdeoro hanno sono con le spalle al muro: mai avrebbero pensato di doversi giocare la qualificazione ai quarti di finale all’ultima giornata. Le sconfitte contro Italia e USA sono però state davvero nette.

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