Volley maschile, Olimpiadi Rio 2016 – Le favorite per le medaglie: lotta a sei? Brasile, Russia, Francia, l’Italia ci prova e…

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Il torneo di volley maschile alle Olimpiadi di Rio 2016 si preannuncia più combattuto che mai. Alla vigilia della rassegna a cinque cerchi, infatti, sembra non esserci una squadra nettamente favorita rispetto alle altre.

Tra le 12 Nazionali che scenderanno in campo nel leggendario Maracanazinho ce ne sono almeno sei che possono puntare concretamente alla conquista del titolo, partendo sostanzialmente alla pari nei pronostici. Come si è visto nelle ultime stagioni, in cui i principali tornei internazionali hanno avuto diversi padroni e dove i big match hanno vissuto su un sostanziale equilibrio, diverse formazioni sono sullo stesso livello di gioco e basta davvero poco per cambiare l’andamento di un match.

Conosciamo più da vicino quali sono le squadre favorite per il successo finale e per le medaglie:

 

BRASILE – Sono i padroni di casa, avranno dalla loro il sostegno di tutta una Nazione che desidera ardentemente l’oro ma proprio questa eccessiva pressione potrebbe essere controproducente per gli uomini di Bernardinho.

I verdeoro hanno perso la finale della World League contro la Serbia, battendo però in precedenza Francia, USA e Italia cioè tre formazioni che affronterò proprio nel girone eliminatorio delle Olimpiadi. A Rio potrebbe cambiare tutto ma la squadra vicecampionessa in carica (a Londra 2012 persero una rocambolesca finale contro la Russia) è tra le grandi favorite per l’oro che manca da Atene 2004.

È una formazione che punta molto sulla forza offensiva, sulla regia di Bruninho e sul gioco al centro di Lucas. È difficile attaccare contro di loro, serve davvero tanta pazienza e capacità per trovare il momento giusto in cui attaccare.

 

FRANCIA – Una squadra esplosa nelle ultime due stagioni durante le quali ha vinto la World League 2015 e gli Europei 2015, oltre a disputare la Finale dell’ultima World League. Una formazione di grande qualità, incisiva in attacco e in battuta che torna ai Giochi dopo una lunga assenza e che punta senza mezzi termini al podio.

Saranno un avversario temibile per chiunque anche se bisognerà valutare la tenuta in un torneo con una così elevata posta in palio. Ngapeth e Rouzier sono due terminali offensivi di spessore internazionali, il centrale Le Roux è probabilmente il migliore al mondo nel suo ruolo, i tocchi delicati del palleggiatore Toniutti e la qualità del libero Grebennikov: questi sono gli uomini di punta a disposizione di coach Tillie. I nomi parlano da soli…

 

POLONIA – La squadra Campione del Mondo ma dopo il trionfo iridato è calata di livello. Ha strappato il pass per Rio solo attraverso il torneo di Tokyo, salvandosi nel torneo europeo battendo la Germania in volata. Agli Europei ha deluso e nella Final Six della World League organizzata a Cracovia ha deluso.

Vedremo se gli uomini di Antigà sapranno risorgere nel momento più opportuno. Kurek e Kubiak sono i due uomini di punta ma basteranno per ritornare su un podio a cinque cerchi?

 

RUSSIA – Sono i Campioni Olimpici in carica. I ragazzi di Alekno si presentano però a Rio dopo aver steccato la World League, dopo degli Europei e una Coppa del Mondo sottotono. Il pass è però arrivato vincendo contro pronostico il torneo europeo.

La Russia sarà però priva della stella Muserskiy (lasciato a casa per un presunto infortunio) e dello schiacciatore Markin, risultato positivo a un controllo antidoping durante il torneo di Berlino ed escluso per le regole imposte dal CIO. Il palleggiatore titolare Grankin è reduce da un infortunio. La situazione non è delle più rosee ma restano comunque una squadra temibile e accreditata per le medaglie.

 

USA – Campioni Olimpici a Pechino 2008, a Londra vennero eliminati dall’Italia ai quarti di finale. Gli uomini a stelle e strisce cercano il riscatto. Sono soliti trasformarsi quando vedono i cinque cerchi e anche a Rio non cambierà la musica. Hanno vinto la Coppa del Mondo 2015 mentre nella Final Six della recente World League sono stati eliminati ai gironi.

La squadra di Speraw è solida, rodata, affiatata, con dei meccanismi oliati che fanno la differenza. Velocità e intensità di gioco, grande rendimento in ricezione e puntualità in fase offensiva dove talenti come Anderson e Sander sanno fare la differenza insieme ai muroni di Holt.

 

ITALIA – Bronzo a Londra 2012, seconda nell’ultima Coppa del Mondo, terza agli Europei 2015, quarta nella recente World League. L’Italia si presenta così ai Giochi, nel leggendario Maracanazinho in cui ha vinto anche un Mondiale. Tante ambizioni, sogno di sfatare il tabù medaglia d’oro ma gli azzurri hanno faticato nei big match durante questa stagione. Si invertirà la tendenza a Rio?

Ci affideremo al talento di Ivan Zaytsev che ritornerà opposto, al palleggio del piccolo fenomeno Giannelli, all’estro e alla potenza di Osmany Juantorena. Sono questi gli uomini più rappresentativi della rosa a disposizione di coach Blengini che avrà anche la possibilità di utilizzare diversi moduli. Servirà grande attenzione in difesa e ottime percentuali in attacco per provare a farsi strada.

 

L’ARGENTINA di Julio Velasco e il sempre insidioso IRAN partono indietro nelle gerarchie della vigilia. Per il CANADA sarà davvero dura farsi strada nella Pool A con Brasile e compagnia, CUBA è dimezzata per lo scandalo stupro (sei arrestati in Finlandia), MESSICO ed EGITTO sono le due Cenerentole del torneo.

 

stefano.villa@oasport.it

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