Volley femminile, Olimpiadi Rio 2016 – L’Italia dura un set poi si spegne: la Serbia ci rifila un 3-0. Lo Bianco in panca

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L’Italia crolla all’esordio nel torneo di volley femminile delle Olimpiadi di Rio 2016. Al Maracanazinho la nostra Nazionale deve chinare il capo al cospetto della Serbia, trionfatrice per 3-0 (27-25; 25-20; 25-23) dopo 80 minuti di gioco.

Le azzurre sono durate solo un set e hanno poi avuto una fiammata d’orgoglio sul finale del quarto parziale ma per il resto sono sembrate in balia delle slave, comunque meno strepitose rispetto a qualche mese fa quando conquistarono il secondo posto in Coppa del Mondo e il bronzo agli Europei 2016.

Le ragazze di Marco Bonitta non hanno mai sbarellato ma non hanno nemmeno mai dato l’impressione di poter invertire la tendenza in un match indirizzato in maniera decisiva dall’epilogo del primo set: Antonella Del Core e compagne sono avanti per 24-22 ma un errore al servizio proprio della capitana e un’invasione a rete rimettono in corsa la squadra di coach Terzic che poi ci punisce con il servizio di Rasic.

Fin quando è rimasta in campo con la testa, l’Italia ha giocato in maniera ordinata e pulita, contenendo il numero di errori e impostando la partita in base allo schema tattico studiato alla vigilia: pressione al servizio, attenzione al muro avversario, strenua difesa. Perso però il primo set in maniera rocambolesca, le azzurre hanno faticato a ritornare in campo. Solo una reazione d’orgoglio di una strepitosa Paola Egonu (la migliore in campo per i nostri colori) ci ha permesso di ravvivare il finale dell’incontro.

Partivamo decisamente sfavoriti e il risultato ottenuto da Boskovic e compagne è meritato. Per la nostra Nazionale si complica ulteriormente il percorso ai Giochi, considerando anche l’inattesa vittoria dell’Olanda oggi pomeriggio contro la Cina.

 

Sorprende la scelta iniziale di Marco Bonitta che schiera titolare Alessia Orro e non la rientrante Leo Lo Bianco, alla quinta Olimpiade della carriera. Il CT Campione del Mondo 2002, in compagnia proprio con la giocatrice che ha vestito più maglie azzurre nella storia, preferisce dare fiducia al gruppo più giovane, quello che ha ottenuto il pass per Rio. Lo Bianco troverà il campo solo sul 5-10 del terzo set (se si esclude una breve apparizione nella seconda frazione), quando ormai la partita è già in archivio.

In diagonale viene proposta Paola Egonu, ormai tornata a essere un opposto di ruolo. Chiuderà con 19 punti a referto (3 muri, 2 ace, 40% in fase offensiva). Ottima prestazione di Monica De Gennaro che ha recuperato l’impossibile, per il resto è stata un’Italia imprecisa: non ha convinto la capitana Del Core, Sylla bombardata in ricezione dalle avversarie. Al centro Chirichella ha sì trovato 2 muri ma si è spenta alla distanza mentre la compagna di reparto Guiggi ha faticato a trovare il ritmo partita. 0rro ha perso la precisione nel corso del match. Per la Serbia sono da segnalare i 21 punti di Mihajlovic e i 20 di Boskovic, autentiche spine nel fianco.

 

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CLASSIFICA POOL A: USA 1 vittoria (3 punti), Serbia 1 vittoria (3 punti), Paesi Bassi 1 vittoria (2 punti), Cina 0 vittorie (1 punto), Italia 0 vittorie (0 punti), Porto Rico 0 vittorie (0 punti).

 

(foto FIVB)

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