Vela, Olimpiadi Rio 2016: Giulia Conti e i Cinque Cerchi maledetti. Il digiuno continua…

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Giulia Conti aveva dichiarato già prima dell’arrivo in Brasile che queste sarebbero state le ultime Olimpiadi della sua carriera da velista. L’inattesa controprestazione dello skiff 49er FX a Rio (sesto punteggio d’ingresso nella Medal Race, ma senza possibilità aritmetiche di salire sul podio) ha però rappresentato il peggior modo per salutarle…

La trentenne romana del Circolo Canottieri Aniene, dopo quattro spedizioni olimpiche (in precedenza, una sull’Yngling nel 2004 e due sul 470, nel 2008 e 2012), avrà ormai accettato la triste realtà delle cose: il suo rapporto con i Cinque Cerchi colorati è conflittuale.

In Grecia chiuse al 14° posto, assieme ad Alessandra Marenzi e Angela Baroni; ma aveva appena 18 anni. In Cina arrivò un quinto posto (in coppia con Giovanna Micol) senza eccessivi rimpianti. Rimpianti che invece ancora gridano vendetta, se pensiamo all’altra quinta piazza sempre con Micol, quella di Londra 2012, e soprattutto al finale dell’avventura brasiliana. Dove lo skiff azzurro avrebbe dovuto recitare un ruolo da protagonista assoluto.

Il 2015 è stato l’anno migliore della carriera di Giulia Conti, tanto che per lei i podi internazionali erano diventati ormai dolce abitudine. In coppia con la prodiera Francesca Clapcich (per la triestina, un’altra partecipazione olimpica nel 2012, tra i Laser Radial) ha vinto un bronzo e un oro ai Campionati del Mondo, un oro e un argento agli Europei, nonché il titolo nazionale. Un triplete da sogno, morto e sepolto nella Baia di Guana-bara…

Neanche Gianfranco Sibello, coach della coppia con alle spalle tre campagne olimpiche (e un bronzo scippatogli nel 2008 per un’assurda falla nel regolamento…) è riuscito a sfatare il tabù Conti-Olimpiadi, nonostante il gran lavoro ed i successi di queste stagioni pre-Rio pareva potessero avere il giusto, meritato “sbocco” a Cinque Cerchi. Il conto aperto con i Giochi farà cambiare idea alla vulcanica Giulia? L’Italia si augura che quella di domani possa non essere la sua ultima Medal Race olimpica…

giuseppe.urbano@oasport.it

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Foto: pagina FB Federvela

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