Vela, Olimpiadi Rio 2016: esordio amaro per le azzurre Berta/Sinno (470). Indietro Marrai e Zennaro (Laser)

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Prima giornata di regate per la classe 470, maschile e femminile. Per l’Italia, in acqua le sole Elena Berta e Alice Sinno, dal momento che l’impegnativo doppio maschile è orfano di una presenza azzurra (unica classe non rappresentata dall’Italia a Rio, ndr).

Le nostre due giovani veliste hanno pagato all’esordio un po’ di emozione e di inesperienza, essendo anche di recentissima “unione” (la titolare Roberta Caputo è stata squalificata per presunto doping proprio alla vigilia dei Giochi). Berta/Sinno hanno ottenuto il 14° posto in race-1 e l’ultimo posto (20°) in race-2, per una classifica overall che le vede in 18^ piazza. Giappone-Nuova Zelanda-Slovenia sul primo podio virtuale della 470 donne. In campo maschile, invece, i fortissimi croati Fantela/Marenic sono stati i più bravi di giornata (1-2), seguiti da australiani e neozelandesi.

Laser Standard e Laser Radial. Francesco Marrai e Silvia Zennaro continuano a navigare a distanza…dalla zona Medal Race. Il finanziere toscano si è ripetuto, nelle regate 5-6, nell’ormai consueto esercizio di alternanza prestazione negativa-positiva; anche oggi, dopo una race-1 da 22^ piazza, ha raddrizzato il tiro nel bis di giornata (11°). Marrai è ora 14° in classifica, ma parecchio distante dalla top-10. Domina in vetta, il croato Tonci Stipanovic.

Infine, l’omologa del suddetto, Silvia Zennaro. La veneta, con il 15° e il 21° posto odierni, è sprofondata molto indietro in classifica; è adesso 21^ nella graduatoria complessiva, lontanissima dalle prime dieci. In testa, dopo sei regate, la laserista irlandese Annalise Murphy.

giuseppe.urbano@oasport.it

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Foto: Federvela

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