Tuffi, Olimpiadi Rio 2016: bagarre per il podio dietro alla Cina nei 10 metri sincro maschili

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Chen Aisen e Lin Yue sono i campioni del mondo in carica, hanno dominato le quattro tappe stagionali delle World Series e sono in pole position per vincere l’oro nel sincro 10 metri maschile in programma questa sera alle 21 italiane a Rio 2016 senza coppie azzurre in gara. La Cina punta infatti al primo en plein della storia ai Giochi e, dopo lo spumeggiante avvio di ieri, anche questo titolo sembra alla portata. I problemi, semmai, potrebbero arrivare con le gare individuali, ma c’è tempo per parlarne.

Intanto in vista della gara di questa sera l’attenzione è tutta rivolta alle altre due medaglie a disposizione. Anche perché, Brasile a parte che con Jackson Oliveira e Hugo Parisi è rappresentato solo in quanto paese ospitante ma senza alcuna ambizione di podio, tutte le altre sei nazioni al via sembrano godere di buone possibilità di riuscita. I più quotati sono i messicani Ivan Garcia e German Sanchez, argento sia a Londra 2012 che ai Mondiali di Kazan,, mentre gli Stati Uniti hanno sostituito Nicholas McCrory con Steele Johnson ma saranno sempre guidati dall’olimpionico individuale David Boudia per cercare di difendere il bronzo di quattro anni fa.

Per il resto sarà una sfida interamente europea. C’è infatti la Gran Bretagna di Thomas Daley e Daniel Goodfellow, altra coppia giovane ma già capace di raggiungere l’argento agli Europei casalinghi di maggio, c’è l’Ucraina di Maksym Dolgov e Oleksandr Gorshkovozov capaci di tutto e niente, c’è la Russia che nonostante il bronzo iridato in casa ha cambiato il partner di Viktor Minibaev (da Roman Izmailov a Nikita Shleikher) e c’è soprattutto la Germania di Patrick Hausding e Sascha Klein (non al top della forma, un mese fa non ha gareggiato al Grand Prix di Bolzano) che nel Vecchio Continente è imbattuta dal 2008 in poi. Proprio quell’anno a Pechino i due tedeschi vincevano l’argento, poi furono settimi a Londra 2012 e ora cercano quella che potrebbe essere l’ultima medaglia insieme prima del possibile ritiro dell’atleta cresciuto sportivamente a Dresda.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: DeepBlueMedia/comunicato Len

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