Triathlon, Olimpiadi Rio 2016: la statunitense Jorgensen chiamata a chiudere il cerchio. Duffy per la storia

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Il podio olimpico del triathlon femminile che andrà a definirsi oggi pomeriggio (in Italia) potrebbe parlare esclusivamente in inglese. L’analisi dei risultati non solo di questa stagione, ma dell’intero quadriennio propedeutico ai Giochi brasiliani, porta infatti a stilare una rosa di pretendenti alle medaglie a Cinque Cerchi provenienti tutte da Paesi anglofoni.

La statunitense Gwen Jorgensen è senza dubbio la favorita numero 1. Vincitrice delle World Series 2014-2015 e terza in quelle del 2016 ancora in corso (ma con un evento in meno disputato rispetto alle prime due), la trentenne del Wisconsin ha tutte le intenzioni di “vendicare” il 38° posto di Londra 2012, dove una foratura nella frazione in bici la mise fuori dai giochi per le medaglie. Ma c’è dell’altro: fra il 2014 e il 2016, Gwen Jorgensen è riuscita a conquistare la vittoria in tutte e 13 le tappe di WTS a cui ha preso parte! Un record mostruoso, interrotto a Gold Coast, in aprile, dalla britannica Helen Jenkins, attuale numero sei del ranking e iscritta d’obbligo nella non molto lunga lista di coloro che potrebbero infastidire l’americana.

In questa cerchia privilegiata troviamo anche la ventottenne bermudiana Flora Duffy, doppiata a Pechino, 45^ a Londra, ma che nel 2016 ha raggiunto l’acme della sua crescita sportiva. La Duffy è infatti la leader delle classifiche mondiali stagionali, pur non avendo mai battuto Gwen Jorgensen in uno “scontro diretto”… Le Bermude hanno vinto nella loro storia una sola medaglia olimpica – un bronzo nel pugilato a Montréal ’76 – quindi questa potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione per la Duffy di diventare l’atleta simbolo all time del simpatico arcipelago che ha sdoganato nel mondo uno dei capi d’abbigliamento estivi più amati.

La succitata Helen Jenkins guiderà un terzetto British molto agguerrito e competitivo completato da Non Stanford (iridata 2013) e Vicky Holland. Altre, autorevoli candidate al prossimo podio olimpico del triathlon femminile sono: la neozelandese Andrea Hewitt (5^ nel rank), le altre statunitensi Sarah True e Katie Zaferes, le australiane Emma Moffatt (bronzo a Pechino 2008, due volte iridata), Ashleigh Gentle ed Erin Densham (bronzo quattro anni fa).

Se proprio dobbiamo indicare qualche nome iscrivibile nella categoria “outsiders”, proponiamo: la svizzera Nicola Spirig e la svedese Lisa Norden, rispettivamente oro e argento a Londra, l’esperta giapponese Ai Ueda, numero 4 del ranking 2016, e la giovane tedesca Laura Lindemann. Per le altre 40 triatlete presenti nella entry list di Rio de Janeiro, ahiloro, la conquista della top-10 sarebbe già un ottimo risultato…

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: profilo FB Gwen Jorgensen

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