Triathlon: i risultati di Rio 2016 hanno confermato che l’Italia è ancora lontana dai vertici

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Senza ri-entrare nell’analisi delle intere gare individuali di Alessandro Fabian, Davide Uccellari, Charlotte Bonin e Anna Maria Mazzetti a Rio 2016, è comunque possibile affermare che il triathlon azzurro, per quanto in crescita e sulla buona strada, è ancora lontano dai vertici mondiali della multi-disciplina divenuta olimpica nel 2000.

Al di là dei piazzamenti finali (che tavolta dicono tutto e non-dicono niente), vorremmo sottoporre alla vostra attenzione alcuni distacchi cronometrici e, soprattutto, l’esame di una singola frazione (la corsa) che rappresenta ormai il consolidato, doloroso tallone d’Achille dei nostri triatleti di punta. Da non sottovalutare nemmeno le due “transizioni”, numeri alla mano decisamente migliorabili, per quanto riguarda gli italiani impegnati in Brasile.

Alessandro Fabian, 10° a Londra 2012, 14° a Rio ed assolutamente da top-15 mondiale costante negli ultimi anni, ha accusato al traguardo poco meno di due minuti dal sudafricano Henri Schoeman, bronzo. Il carabiniere padovano è stato all’altezza di tutti i migliori a nuoto e nel ciclismo, sciorinando prestazioni molto incoraggianti sia in acqua (3°) sia in bici, ma negli ultimi 10 km è sparito dai radar dei fratelli Brownlee, dei due sudafricani Schoeman-Murray, di Mario Mola, del francese Vincent Luis, del portoghese Joao Pereira e del belga Marten Van Riel. L’altro azzurro in gara a Rio, Davide Uccellari, ha invece chiuso al 34° posto, a 4′ dalla top-10…

Molto simile alla performance di Fabian è stata quella di Charlotte Bonin, tra le donne. Ottima nei 1500 m in acque libere (specialità della casa, per la valdostana), nuotati al vertice, rimasta incollata pur faticando, alle migliori cicliste del lotto, nel secondo segmento, l’azzurra ha ceduto definitivamente il passo nella chiusura podistica. Quindi, anche nel suo caso, il piazzamento conclusivo (17^, bronzo distante 4′) è stato il frutto di una “disperata” difesa nella corsa, dove le varie Jorgensen, Spirig, Holland, Stanford, Duffy, australiane, neozelandesi, ecc. si sono dimostrate oggettivamente superiori… Anna Maria Mazzetti ha concluso le sue fatiche in 29^ piazza, a quasi 5′ dal podio.

Basterà il prossimo quadriennio olimpico per azzerare l’attuale divario tra l’Italia e il resto del mondo – vincente – nei Tre Sport…? Siamo un popolo di discreti nuotatori, buoni ciclisti e incostanti podisti: il problema resta fondere il tutto, e bene, in un unico atleta di successo…

giuseppe.urbano@oasport.it

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Foto: Viviano Fabian

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