Tiro a volo, Olimpiadi Rio 2016: Chiara Cainero cerca il bis otto anni dopo. Tanti i punti in comune con Pechino

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La fabbrica di medaglie azzurre cala altri due assi nello skeet femminile. Due tiratrici che insieme hanno totalizzato 27 podi in Coppa del mondo, tra cui otto successi. Diana Bacosi e Chiara Cainero andranno alla ricerca della seconda medaglia italiana della specialità presente da Sydney 2000.

DIANA ALL’ESORDIO 33enne di Città della Pieve, Diana Bacosi ha iniziato a sparare a 14 anni con il percorso caccia. Cinque anni dopo si è poi dedicata allo skeet, scalando rapidamente le gerarchie nazionali e portandosi a casa tre tappe di Coppa del mondo, un bronzo nelle finali 2013 e l’argento ai Giochi Europei di Baku. Come avvenuto per Marco Innocenti, quello che manca all’atleta dell’Esercito è una medaglia a livello mondiale o olimpico. La sua prima rassegna a cinque cerchi potrebbe essere l’occasione giusta.

CHIARA ATTO QUARTO Edizione olimpica numero quattro invece per Chiara Cainero, tiratrice assente soltanto a Sydney e capace di far risuonare l’Inno di Mameli a Pechino 2008. Il percorso di avvicinamento a Rio 2016 è stato travolgente, per certi versi simile a quello dei Giochi cinesi. Nel quadriennio prima di Pechino l’azzurra si portò infatti a casa due titoli europei, due medaglie iridate e ben sei podi in Coppa del mondo. A partire dal 2013 la friulana classe 1978 si è aggiudicata lo stesso numero di podi in Coppa e un titolo europeo in più. Grandi risultati che forniscono senza dubbio qualche certezza in più rispetto a Londra 2012, quando finì comunque quinta.

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francesco.drago@oasport.it

 

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