Tiro a segno, Olimpiadi Rio 2016: Riccardo Mazzetti, da rispescato ad outsider

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La nazionale italiana di tiro a segno è pronta a scendere sulle linee di tiro dello Shooting Centre di Rio de Janeiro per le Olimpiadi 2016 con una composizione di cinque atleti: quattro punte ed una “mina vagante”, per essere più precisi.

Un tiratore di pistola capace di diventare la scheggia impazzita di un concorso imprevedibile come quello della pistola automatica maschile da distanza 25m: il suo nome è Riccardo Mazzetti.

Giunto a Rio sfruttando la riallocazione interna delle carte olimpiche, rispetto a Francesco Bruno, il lombardo può essere davvero il jolly della spedizione azzurra.

Come detto in precedenza il format di gara è davvero impronosticabile: 26 tiratori, una doppia sessione di qualifica divisa in due giorni, e una finale soltanto con sei interpreti dove lo stesso Mazzetti, arrivato in tempi recenti soltanto una volta a questo traguardo ha saputo però battere tutti e fissare il record del mondo; in quel di Pechino durante una tappa della Coppa del Mondo 2014.

Che possa essere lui a ripetere le gesta di Luca Tesconi a Londra 2012, dove il toscano seppe conquistare l’argento nella gara di pistola ad aria compressa dai 10m?

Solo i bersagli del poligono carioca potranno dircelo.

Foto: UITS

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michele.cassano@oasport.it

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